Solo il Portici in campo, porta stregata

PORTICI 1906-STASIA 0-0

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Valente (dal 46’ Ineguale), Alterio, Fiorillo, Novelli; Avolio, Olivieri, Sardo; Ragosta (dal 52’ Rima), Magaddino (dal 64’ Scielzo), Murolo. A disp. Menna, Iacomino, Di Matteo. All. Borrelli

STASIA (4-5-1): Mazzola; Guadagno, Ayari, Tufo, Giovanniello (dal 64’ Ferrara); Mugione (dall’80’ Criscuolo), Oliviero, Maschio, Padovani, Cozzolino (dal 66’ Savy); Borrelli. A disp. Annunziata, De Simone, Giordano, Rullo. All. Gifuni.

ARBITRO: Palmieri di Avellino. Primo Assistente: Gallo di Avellino. Secondo Assistente: Ciccone di Ariano Irpino.

NOTE. Ammoniti: Mazzola, Maschio, Mugione (S). Recupero: 2’ pt; 4’ st.

Una partita stregata, che ha ricordato molto quella giocata alla seconda giornata di campionato contro l’Isola di Procida dove ci fu un assedio per tutti i 90’ senza riuscire a finalizzare la copiosa produzione offensiva. Lo stesso è successo oggi contro lo Stasia, squadra rinforzatasi tantissimo nel mercato invernale, una partita giocata ad una sola porta, dove non si conta il numero di occasioni gol che, però, non si sono concretizzate. Resta la buonissima prestazione, il grande ardore di questo Portici che, nonostante assenze importanti e una inevitabile stanchezza, ha giocato con una grande intensità per conquistare gli ultimi tre punti prima della sosta natalizia. Si resta imbattuti dopo un intero girone, il cammino è straordinario, c’è un po’ d’amaro in bocca per non aver vinto pur dominando sin dall’inizio, ma questo è il calcio, l’importante è giocare sempre così. Ripercorriamo le azioni più importanti che hanno caratterizzato questa sfida pre-natalizia.

Dopo cinque minuti, sulla corsia di destra, si registra una bella combinazione tra Magaddino e Avolio, quest’ultimo arriva sul fondo e la mette al centro con la retroguardia anastasiana che si salva a fatica. Al 10’, Magaddino entra in area lasciando partire un tiro cross rasoterra che attraversa tutta l’area di rigore senza che nessuno riesca ad intervenire per la battuta vincente. È un Portici che fa la partita, mentre lo Stasia è tutto arroccato nella propria metà campo con il solo Borrelli avanti. Gli azzurri giocano costantemente in proiezione offensiva, si crea tantissimo ma manca la cattiveria in fase di finalizzazione. Al 36’, c’è un rinvio sbagliato della retroguardia ospite, ne approfitta Murolo che si impossessa della palla e la mette in rete ma l’arbitro, in modo molto discutibile, fischia fallo in attacco. Passa un minuto e Murolo sfiora il gol con un colpo di testa, occasione clamorosa e i giocatori dello Stasia, puntualmente, guadagnano secondi importanti ritardando sempre la ripresa del gioco. Dopo i primi 45’, resiste il fortino biancoblu con il Portici che preme per trovare il gol di vantaggio.

Non cambia il copione nella ripresa, anzi, è un Portici sempre più arrembante ma non riesce ad incidere. In campo c’è Ineguale al posto dell’ultimo arrivato, Valente, che comunque dimostra di avere buone qualità. Al 51’, proprio da una bella discesa sulla sinistra del neo entrato nasce una bella azione: il cross del classe ’98 viene allontanato a fatica e, sulla seconda palla, si avventa Olivieri il cui tiro potente si spegne di pochissimo a lato. Mister Borrelli getta nella mischia anche Rima al posto di Ragosta. Al 61’ è clamorosa la traversa di Sardo, la palla resta in area e giunge sui piedi di Avolio che tira a botta sicura ma Mazzola compie un intervento prodigioso salvando i suoi. È un assedio continuo: dopo due minuti, ci prova ancora Sardo di testa ma Mazzola la para con le gambe. Lo Stasia è tutto asserragliato davanti alla propria porta, rinunciando a qualsiasi velleità offensiva. Intanto, Magaddino fa posto a Scielzo e, all’81’, l’ex Napoli fallisce una clamorosa occasione davanti a Mazzola, la porta è stregata e, nel recupero, ancora la traversa si accanisce su Sardo e sul Portici che ci prova fino all’ultimo secondo con Murolo ma sono quelle partite stregate dove la palla proprio non vuole saperne di varcare la linea.

Alla fine, tutto lo stadio ha applaudito i giocatori di mister Borrelli per una prestazione di grande intensità cui è mancata solo la fase di finalizzazione. Si è fatto di tutto per vincere, queste sono le partite in cui si capisce di essere una grande squadra, non è mai bello trincerarsi dietro l’alibi della sfortuna, ma quando si registrano legni, salvataggi sulla linea, gol annullati senza motivo, allora viene anche difficile individuare un sinonimo. Forse è il calcio ad essere così ma, quando si esprime un gioco simile, i successi sono solo rimandati.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *