Stasia: scopriamo i nostri avversari

La società non vuole abbandonare la categoria e l’ha dimostrato rivoluzionando la squadra come un calzino, a partire dall’allenatore. Il nuovo timoniere dello Stasia è Gifuni, cui è stato consegnato un gruppo totalmente diverso rispetto a quello del suo predecessore. La prima gara del “nuovo corso” non è che sia stata così entusiasmante visto che si è pareggiato in casa contro l’Arzanese, l’ultima in classifica. Ma ora si è avuta la possibilità di lavorare per un’altra settimana insieme, magari alcuni meccanismi sono stati fissati meglio e si proverà a mostrarli al “Liguori” contro il Portici, in casa della seconda forza del campionato. Oltre ai meccanismi tecnico-tattici, ci sono anche le motivazioni di andare a giocare la partita della vita in casa di chi è ancora imbattuto, lo Stasia non ha nulla da perdere da questa sfida. Diciamo che anche il Portici non è che stia facendo la corsa all’Herculaneum, però, arrivati al giro di boa, la speranza è di mantenere l’imbattibilità. Queste sono le sfide più scorbutiche, contro avversarie che vogliono toglierti il respiro e che le proveranno tutte per strappare un risultato positivo. Bisognerà guardare tutto tranne la classifica, perché questo è uno Stasia diverso rispetto a quello che le ha prese a destra e a manca quasi senza colpo ferire. La squadra è ancora alla ricerca degli equilibri, di una propria identità ma ogni giorno che passa può migliorare l’intesa tra i giocatori. Ci sono anche dei numeri impietosi che devono cambiare visto che l’attacco è decisamente spuntato con soli otto gol segnati (solo l’Hermes Casagione ha fatto peggio con sette), mentre le reti incassate sono addirittura ventisei, seconda peggior difesa dopo quella dell’Arzanese. C’è tanto su cui lavorare, il nuovo tecnico, pare aver adottato la linea del 4-3-3, tra i pali c’è un under interessante come Mazzola, ex Ponticelli, nel pacchetto arretrato ci sono centrali affidabili per la categoria quali Tufo, Ayari e Guadagno, mentre il centrocampo è stato rinforzato con un elemento come Maschio, dai trascorsi importanti in ben altre categorie e che a Sant’Anastasia vuole riscattare dei mesi in chiaroscuro vissuti a Santa Maria Capua Vetere con la maglia del Gladiator. Sulla linea offensiva, occhio ai due esterni, Padovani e Ascione, mentre la buona notizia per il Portici è che mancherà Nucci, un attaccante che vede bene la porta e che lo scorso anno, proprio a Sant’Anastasia, ha realizzato la bellezza di diciotto gol stagionali. L’obiettivo è quello di risalire la china, in settimana il direttore generale biancoblu, Antonio Borzacchiello, ha detto che il loro campionato inizia proprio con la trasferta di Torre del Greco in casa del Portici, quindi, è presumibile che verranno nell’intento di tendere uno sgambetto alla vice-capolista, che dovrà essere brava a non cadere nelle trappole e a saper aspettare il momento giusto per colpire.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906Maurizio Longhi

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