Dalla prima d’andata alla prima di ritorno. Che cammino per il Portici!

Sta per avere inizio anche il girone di ritorno, dopo che quello d’andata è stato favoloso. La mente ripercorre le tappe di questi mesi e ritorna inevitabilmente al 13 settembre scorso, in una domenica caldissima, c’era tanta attesa per il debutto in campionato del Portici targato Pasquale Borrelli. L’approccio alla gara fu positivo e intraprendente da parte della squadra, mancava solo il gol ma, inopinatamente, furono gli uomini di mister Chietti a passare in vantaggio. Poco male perché, ancor prima di andare all’intervallo, gli azzurri avevano già ribaltato il risultato con Scielzo e Basso. Nel secondo tempo, sembrava una di quelle partite in cui i carichi di lavoro si sentono molto e, anziché andare alla ricerca del gol che possa blindare il risultato, preferisci non rischiare e tenere gli avversari il più possibile lontani dalla tua area di rigore. Non si corse manco mezzo pericolo prima che una distrazione costò il gol del pari e poi subentrarono frenesia e stanchezza, anche per il caldo eccessivo, che bloccarono la partita. Un pari che non soddisfaceva ma che non allarmava perché la squadra, soprattutto nella prima frazione, era stata brillante e pimpante e aveva solo pagato dei black out e la scarsa cattiveria sotto porta visto che la produzione offensiva non era mancata. Dopo il pari in terra vollese, ne arrivarono altri due consecutivi, tre, se ci mettiamo anche quello di Pimonte in coppa Italia, qualche malumore iniziava a serpeggiare. In quel momento, è emersa tutta la professionalità di staff tecnico e dirigenziale, nessuna parola fuori posto, fiducia incondizionata a tutti e tanta voglia di andare avanti. Ora siamo al giro di boa, ci siamo messi alle spalle un girone intero, che cammino ha intrapreso quel Portici? Secondo posto in classifica, imbattuto, con la miglior difesa e alle semifinali di coppa Italia avendo anche vinto la gara d’andata in casa. Be’, si può essere decisamente soddisfatti, quel Portici ne ha fatta di strada ed è cresciuto di settimana in settimana passando da rivelazione a stupenda realtà del calcio campano. Probabilmente, quel pari fu salutare, a volte prima di iniziare a sorridere, devi passare per delle prove che ti induriscono il volto ma nello stesso tempo ti preparano al sorriso, lo rendono più vero e più maturo. Quel Portici partito in una caldissima e afosa domenica mattina di settembre, ha radunato intorno a sé tanti tifosi, tra cui un gruppo di ultras che segue la squadra ovunque, per sostenere dei ragazzi che stanno alimentando un grande sogno. In quel 13 settembre, non si sapeva che campionato potesse disputare il Portici, era difficile avere un’idea, prima di esporsi, si voleva aspettare almeno sette-otto giornate. Ora siamo a gennaio e questa squadra ha dato ampia dimostrazione della propria forza, non si ottengono questi risultati per puro caso. Adesso si parte con il girone di ritorno e contro la Virtus Volla si giocherà al “San Ciro”, nella nostra casa, domani alle 14.30. La speranza è di riempirlo perché questi ragazzi hanno bisogno del calore della gente, può essere una stagione memorabile, ogni partita è una finale e iniziare il girone di ritorno con i tre punti, sarebbe l’ideale. Con una bella cornice di pubblico, si manderà anche un messaggio importante alla squadra in vista di questa seconda e delicata parte di stagione.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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