Francesco Di Ruocco: un uomo d’alta classifica. Conosciamo il nuovo acquisto del Portici

Un vero e proprio jolly, un tuttofare, Francesco Di Ruocco è uno di quei giocatori importantissimi per gli equilibri delle squadre. Ha una età di transizione perché, a 26 anni, si è ancora giovani ma si può aver accumulato anche una discreta esperienza. È esploso lo scorso anno indossando la maglia del Gragnano scrivendone le fortune. I tigrotti, dopo essere partiti in sordina, hanno capito, di settimana in settimana, di poter contendere al Sant’Agnello il trono del girone B di Eccellenza. Alla fine, furono loro a vincere il campionato, quasi un blitz visto che Franco Giglio, patron del Sant’Agnello, era ritornato a fare calcio in terra sorrentina con l’obiettivo di vincere subito e allestendo una vera e propria corazzata. Ma, alla lunga, l’ha spuntata il Gragnano che aveva in Di Ruocco uno dei suoi elementi più importanti. Chi ha vissuto l’annata scorsa, ritiene senza problemi che il suo contributo sia stato indispensabile, anche in virtù della sua versatilità. Infatti, è stato impiegato da mister Coppola sia alto a destra nel tridente d’attacco e sia addirittura terzino, in qualsiasi ruolo giocasse, il suo rendimento superava sempre di gran lunga la sufficienza. Nelle file dei pastai, ha vinto il campionato, un bis sarebbe il brindisi perfetto ma ciò che vorrebbe tanto giocare è la finale di coppa Italia. È una competizione a cui tiene particolarmente, nella scorsa stagione, ad un certo punto, lo scontro con il Sant’Agnello si materializzò anche in coppa. L’andata si giocava al “Campo Italia” di Sorrento, finì 1-1, un pari importante firmato Di Ruocco. Il ritorno, al “Menti” di Castellammare, si concluse senza reti e a qualificarsi furono i tigrotti per il gol segnato in trasferta dal neo acquisto del Portici. In campionato, invece, è andato vicino alla doppia cifra, sicuramente è stato l’anno più importante per lui che l’ha visto tra i protagonisti di una squadra che, contrariamente ai pronostici iniziali, si è issata in vetta al campionato. Il Gragnano è stato tenace fino all’ultimo, pur perdendo lo scontro diretto con il Sant’Agnello in un momento cruciale del campionato, ha saputo tenere duro senza mai mollare fino a disarcionarlo dalla vetta. Quest’anno ha iniziato la stagione con la Scafatese 1922, una squadra che si è ritrovata a giocare un campionato diverso rispetto alle ambiziose previsioni di inizio anno. Sicuramente si tratta di un bel colpo piazzato dal direttore sportivo, Orlando Stiletti, dal momento che, a parte questi primi quattro mesi non entusiasmanti per il contesto generale, è reduce da una cavalcata vincente. Di Ruocco sa come si vincono i campionati e il suo ingaggio permetterà anche di avere più soluzioni in tanti ruoli visto che può giocare ovunque. Ci sono diversi giocatori che stanno recuperando e l’operazione per vestire d’azzurro l’ex Gragnano è stata condotta in porto per evitare che qualcuno possa accelerare i tempi di recupero rischiando ricadute. Un innesto che dà una ulteriore dimostrazione della serietà del progetto di questo Portici che ormai si sta abituando a pensare da grande.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *