Un pari alla prima di ritorno. La Virtus Volla si conferma bestia nera

PORTICI 1906-VIRTUS VOLLA 1-1

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio, Fiorillo, Novelli; Avolio, Olivieri, Basso (dal 69’ Di Ruocco); Sardo, Magaddino (dall’85’ Rima), Ioio. A disp. Menna, Ragosta, Ineguale, Veneruso, Valente. All. Borrelli-

VIRTUS VOLLA (4-3-3): D’Aquino; Ferrara (dal 70’ Fiorillo), Masturzo, Cavallini, Rea; Marasco, Marigliano, Di Marzo (dal 55’ Russo); Gioielli, Di Matteo (dal 76’ Del Gaudio), Gallo. A disp. Pica, Piciocchi, Cascella, Silvestro. All. Chietti.

ARBITRO: Guerra di Gubbio. Primo Assistente: Cerbone di Frattamaggiore. Secondo Assistente: Portella di Frattamaggiore.

RETI: 40’ Basso (P), 80’ Gioielli su rigore (V).

NOTE. Ammoniti: Basso, Avolio, Ioio, Fiorillo, Visone (P); Gallo (V). Recupero: 0’ pt, 4’ st. Spettatori: 200 circa.

È un periodo in cui gira un po’ male al Portici, dopo il pari con lo Stasia nonostante i 90’ di assedio e il gol subito su rigore al 94’ contro la Sessana nella semifinale d’andata, nella prima gara di ritorno contro la Virtus Volla è arrivato un altro pari che sa di beffa. Non è stata una partita bellissima, anche per le condizioni del manto erboso del “San Ciro”, ma gli uomini di mister Borrelli, passati in vantaggio nella prima frazione con Basso, avevano la gara in pugno, solo una disattenzione a dieci minuti dalla fine, ha indotto l’arbitro a concedere un rigore agli avversari e, dagli undici metri, Gioielli ha firmato il pari. Sembrava un dèjà-vu di mercoledì scorso, c’è un po’ d’amaro in bocca perché era tanta la voglia di iniziare bene il girone di ritorno ma ci sono questi momenti in cui gli episodi non ti premiano mai. L’importante è che la squadra, nonostante assenze e stanchezza, riesca sempre a mantenere unione e compattezza, forse è proprio questo il segreto dell’imbattibilità da record.

Sin dai primi minuti, si capisce di non poter giocare sulla tecnica, la Virtus Volla prova ad affacciarsi dalle parti di Amato ma senza creare pericoli. Passano cinque minuti e uno scambio veloce tra Sardo e Ioio sorprende la difesa avversaria che si salva in qualche modo. Al 7’ si registra la prima azione pericolosissima della partita: Magaddino e Avolio costruiscono una bella azione dalla destra, la palla arriva al centro e Sardo di un soffio non arriva all’appuntamento con il gol. Gli azzurri iniziano a macinare gioco, anche se la Virtus Volla tiene botta e il campo non permette di giocare bene palla a terra. Il Portici gioca molto sulla destra con Magaddino che punta il suo dirimpettaio e Avolio che arriva a rimorchio permettendo al compagno di squadra sia di scaricargli la palla e metterla al centro che di provare l’affondo con le sovrapposizioni. Il team di Chietti provoca un brivido alla retroguardia azzurra con un bel tiro ad incrociare di Gioielli che si spegne di poco a lato. La squadra avversaria è molto corta e coesa e il Portici prova in tutti i modi a scardinarla. Vi riesce al 40’: calcio piazzato battuto da Sardo dalla trequarti, la palla arriva a Basso che, con uno stacco di testa, batte D’Aquino firmando il vantaggio porticese. Non si registrano altre grandi occasioni fino al duplice fischio di un arbitro decisamente mediocre. Il Portici chiude la prima frazione in vantaggio di un gol.

La ripresa si gioca a ritmi piuttosto blandi, gli azzurri danno l’impressione di voler più gestire che archiviare la pratica, mentre la Virtus Volla ci mette tanta grinta senza arrivare mai dalle parti di Amato. Incredibile la decisione dell’arbitro quando fischia un fallo immaginario in area di rigore nel momento in cui Magaddino supera l’avversario ed entra in area con la difesa avversaria piazzata male. Nonostante non ci siano grandi trame di gioco alla luce dei difficili rimbalzi della palla, sembra una di quelle classiche partite in cui si porta a casa il risultato con il minimo sforzo. Ma all’80’ succede il patatrac: Visone allarga il braccio in area nel tentativo di fermare un avversario in posizione defilata e l’arbitro non ha un attimo di esitazione nell’indicare il dischetto. Dagli undici metri, Gioielli è freddo firmando la rete dell’1-1. Il Portici, nel finale, si riversa in attacco per trovare il gol vittoria creando due occasioni importanti: la prima su un colpo di testa di Fiorillo e la seconda con un tiro da fuori area di Sardo parato a fatica da D’Aquino. Il forcing non produce alcunché e il risultato non cambia.

Secondo pareggio consecutivo in campionato per il Portici, ma in due partite molto diverse tra loro. Sembrava un po’ il match d’andata dove si percepiva la sensazione di avere la vittoria in pugno e poi basta un episodio per sparigliare le carte in tavola. È stata pagata a caro prezzo una ingenuità nell’ultima parte della gara ma è un periodo in cui non si sta ottenendo ciò che si merita. Nonostante la gara non bella, il Portici avrebbe sicuramente meritato i tre punti ma adesso testa alla prossima partita sperando di dissipare immediatamente le ombre di questi due pari.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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