Portici-Virtus Volla: le immagini e le dichiarazioni post-partita

Questo pari è da archiviare in fretta, si voleva iniziare il girone di ritorno con un successo che, però, è sfumato a dieci minuti dalla fine. Il dato positivo è che si mantiene il secondo posto e l’imbattibilità, i giocatori del Portici stanno andando a mille all’ora da settembre e, per essere competitivi su due fronti, bisogna mettere in conto qualche giornata di appannamento. I tre punti dovranno essere conquistati la prossima partita e, nel frattempo, c’è anche una finale da conquistare. Per questo, si spera che molti possano ritrovare lo smalto di qualche settimana fa e che altri possano rientrare dall’infermeria. Ci sono periodi in cui bisogna tenere duro e, per il Portici, questo è uno di quelli, ma basta poco per ritrovare la verve e l’intraprendenza che sono stati il marchio di fabbrica degli azzurri nei primi quattro mesi di stagione. Comunque, commentando il pari ottenuto al “San Ciro” contro la Virtus Volla, il presidente, Lorenzo Ragosta, un po’ amareggiato, dice che, una squadra come il Portici, deve giocare sempre a ritmi alti e non può permettersi di gestire un vantaggio minimo, altrimenti si materializza il rischio di essere beffati. “Faccio finta che l’intervallo tra la gara con lo Stasia a questa con il Volla, non sia esistito, da lunedì bisogna tornare a lavorare come abbiamo fatto finora”, il presidente vuole mettere una pietra sopra queste partite sfortunate, su questo pari con la Virtus Volla suonando la carica per il prosieguo della stagione. Il tecnico del Portici, Pasquale Borrelli, è soddisfatto del primo tempo disputato dai suoi ragazzi, mentre nella ripresa è mancata la lucidità negli ultimi metri per chiudere la gara e, complice una ingenuità nel finale, i tre punti sono sfumati. Il mister predica maggiore cattiveria sotto porta per finalizzare la produzione offensiva e preferisce non parlare delle condizioni del rettangolo di gioco perché, a suo dire, è stata pagata più la stanchezza che l’incapacità di giocare palla a terra su uno sterrato. Per il direttore sportivo, Orlando Stiletti, la questione assenti, ha fatto sì che molti giocatori non fossero al top, anche per aver giocato due partite in tre giorni. “Bisogna stare più attenti!”, si esprime così il direttore per il quale, non servono sempre le goleade, ma sono altrettanto preziose le partite vinte di misura sapendo soffrire senza commettere svarioni. Il diesse individua anche la ricetta per non incappare in questi mezzi passi falsi: mettere in campo il 101%.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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