Una scena bellissima se….

I giocatori del Portici che esultano dopo un gol al “San Ciro”, sotto il settore dei tifosi azzurri. Sarebbe una scena bellissima, o meglio, è una scena bellissima ma perché non si vede il rettangolo di gioco. Partiamo da una premessa più che doverosa: sarebbe disonesto intellettualmente attribuire le cause del pari alle condizioni del manto erboso, cioè, del terreno di gioco dell’impianto porticese. Ma, dopo essere ritornati al “Liguori” di Torre del Greco pur avendo giocato il derby con l’Herculaneum al “San Ciro”, qualche tifoso ha chiesto il motivo di questa scelta di non continuare a disputare le partite casalinghe nella propria dimora ufficiale. Un altro tifoso, ha risposto che non si può rischiare di perdere punti e giocatori, così, obtorto collo, si è costretti ad emigrare. Un dialogo tra dei cuori porticesi, da cui è emersa una verità sacrosanta: giocare su un terreno simile è rischioso. Anche diversi addetti ai lavori presenti sabato alla partita contro la Virtus Volla, erano indignati per le condizioni del campo. Si era sparsa la voce di una Boys Caivanese travolgente contro l’avversaria di turno e un esperto uomo di calcio presente, ha subito risposto: “C’ero anch’io a Cardito, lì ho visto un Portici straordinario, qui non riesce proprio a giocare...”. Un’altra premessa: questo non deve diventare un alibi per i giocatori azzurri che non hanno vinto per delle disattenzioni e non per altro e poi, dove non arriva il gioco, arriva la tenacia, l’agonismo, la voglia di lottare. Questo articolo fotografa lo stato dell’arte circa lo stadio di via Farina, e non si presta affatto a strumentalizzazioni, perché non vogliamo addebitare colpe o responsabilità. C’è bisogno solo che si prenda a cuore la questione stadio e vogliamo pensare che lo si stia facendo perché il Portici 1906 è il patrimonio di tutta la città e quando si vince, vinciamo tutti noi. Per i nostalgici, e non solo, giocare al “San Ciro” è qualcosa di unico, contro l’Herculaneum, è vero che il campo ha penalizzato entrambe le formazioni, ma il contesto è stato spettacolare. Giocarlo altrove, avrebbe fatto perdere quell’aria da grande evento. Proprio per questo, è un dolore voler giocare nel proprio stadio ma, nello stesso tempo, si deve mettere in conto una serie infinita di disagi. Finora, si è segnato sempre da calcio da fermo al “San Ciro”, questo deve far riflettere perché certifica le difficoltà ad imbastire azioni. Purtroppo il Portici ha una grande squadra ma non uno stadio, sperando di risolvere quanto prima la spinosa situazione e di rivedere i giocatori azzurri esultare a Portici e calcare finalmente un manto erboso, se sintetico meglio ancora, ma almeno che sia un manto erboso…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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