Trasferta lontana e delicata, serve una prova da grande squadra

Come dimenticare la partita d’andata? Si giocò ad una sola porta ma l’Isola di Procida ottenne ciò che voleva: strappare il punto. I biancorossi, a fine partita, esultarono perché la strategia della trincea aveva funzionato. Una partita simile è stata giocata anche contro lo Stasia, difficile individuare quale delle due sia stata più clamorosa ma entrambe hanno lasciato molto amaro in bocca. Quando il portiere avversario compie miracoli a ripetizione, quando la palla si stampa più volte sul legno, ricordiamo il tiro a botta sicura di Scielzo con la palla che toccò il palo interno e solitamente entra in gol ma quella volta attraversò tutta l’area senza entrare, quando vengono annullati gol regolarissimi, allora ci si riscopre impotenti. Tornando a quel tiro di Scielzo alla seconda giornata di campionato, l’esterno azzurro stava già esultando perché, per le leggi della fisica, la palla doveva varcare la linea, invece, non lo fece, quando una partita è stregata, non c’è niente da fare. Ora è arrivato il momento di riprendersi ciò che ci è stato sottratto, bisogna arrivare a Procida con tanta fame e voglia di vincere. È un periodo particolare, non di flessione, ma in cui gli episodi non ci sorridono, magari in terra isolana si possono spazzare via tutte le negatività. Il Portici è determinato ad andare lì e prendersi l’intera posta, anche se la formazione è tutta un rebus. Il neo arrivato Di Ruocco, che a Volla ha fatto anche il suo esordio in maglia azzurra entrando a secondo tempo inoltrato, lo scorso anno ha vinto il campionato con il Gragnano e l’antagonista della squadra allenata da mister Coppola era il Sant’Agnello di cui Micallo, volto nuovo dell’Isola di Procida, era un perno della retroguardia. Quest’anno, invece, era partito nelle file del FC Sorrento, giocando anche con una certa continuità in una squadra costruita per il salto di categoria ma poi, con gli arrivi di giocatori come Vanin e Maury, si è visto un po’ chiuso e ha deciso di cambiare aria. Un altro giocatore che da Sorrento è passato a Procida nel mese di dicembre è Fragiello che, in diverse partite, è entrato e ha segnato ma poi, rendendosi conto che difficilmente sarebbe partito dal primo minuto, ha deciso di cambiare squadra e girone pur di giocare con maggiore continuità. Il team di mister Cibelli si è rinforzato, del resto la squadra vanta buoni giocatori per la categoria ma il Portici, se gioca con l’intensità di cui è capace, può imporsi anche allo “Spinetti”. Certo, questa è una di quelle partite in cui, oltre alla ferocia agonistica, c’è bisogno di pazienza e umiltà, la concentrazione deve essere rivolta solo ed esclusivamente sull’isola, poi si penserà alla semifinale di ritorno contro la Sessana. Guai a distrarsi proprio ora, ci sono tanti buoni motivi per andare a Procida e tornare con il bottino pieno, mai come adesso l’unione deve essere la nostra forza.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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