Tutti insieme per un unico obiettivo: la finale!

Uno scivolone dopo più di quattro mesi di imbattibilità, ci può stare tranquillamente, ciò che bisogna fare è cercare di riprendersi subito quel secondo posto, attualmente occupato da una Boys Caivanese in grande spolvero. Ma ora il Portici è atteso da un impegno molto ma molto importante, forse il più importante, a Vitulazio, contro la Sessana, ci si gioca la finale di coppa Italia. In quello stadio, gli azzurri hanno già dettato legge in campionato in una partita che fece capire a tutti di poter essere protagonisti. Bisognerà ripetere quella prestazione maiuscola e autorevole, figlia di un’autostima che cresceva di settimana in settimana, era un Portici in piena ascesa, che trasmetteva un entusiasmo contagioso. Ora si ripartirà dal 2-1 dell’andata, una qualificazione resa ancora più in bilico dal rigore realizzato da Grezio al 94′. Sarà una gara tutta da giocare, dove incideranno gli episodi ma sarà fondamentale scendere in campo con il piglio ma soprattutto la mentalità giusta e mantenere sempre i nervi saldi. Queste sono partite che vivono di fasi, bisogna essere bravi a sfruttare il momento giusto e a tenere botta quando ci sarà da tirare il fiato. Un po’ come un incontro di boxe, c’è il momento in cui si attacca e quello in cui c’è da incassare i colpi e si pensa a come uscire dall’angolo. In questi casi, quando sai che ti giochi tanto e che dovrai essere disposto anche a saper soffrire, è importante avere un sostegno, un incitamento, perciò ci si aspetta una grande presenza di pubblico in terra casertana. In campionato, si giocava di domenica mattina alle 11.00, eppure c’erano tanti tifosi del Portici che sostennero la squadra dopo il primo tempo, chiuso con gli aurunci in vantaggio, per poi godersi quel tris straordinario in una seconda frazione ai limiti della perfezione. Quei tanti tifosi, assiepati dietro alle due panchine, diedero la giusta carica ai giocatori che non si risparmiarono affatto dando fondo a tutte le loro energie. Ed è ciò che bisogna fare anche in questo freddo pomeriggio di gennaio, serve un Portici determinato e affamato, magari più cattivo sotto porta rispetto alle ultime uscite: c’è una finale da conquistare e, di solito, va avanti chi sbaglia meno. Ma questo è un traguardo che bisogna raggiungere tutti insieme, per questo è necessario il ruolo della tifoseria che, dopo aver seguito la squadra a Procida, non può venir meno proprio adesso. È un appuntamento così importante che dovrebbe partire una carovana infinita dalla città della Reggia, vogliamo continuare a sognare e il solo pensiero di immaginare i nostri azzurri nell’arena in cui si giocherà la finale, è una emozione unica. Queste sono emozioni che vale la pena vivere, la possibilità di festeggiare l’approdo in finale, deve spingere tutti i tifosi a congelare tutti gli impegni per dedicare un pomeriggio infrasettimanale alla squadra della nostra città. Ecco, la squadra della nostra città, si giocherà una partita che le potrà consentire di andare a disputare la finale di una competizione prestigiosa nel panorama dilettantistico come la coppa Italia regionale. Dopo c’è anche quella nazionale, per un assaggio di quarta serie, il Portici è arrivato sin qui, ora non bisogna lasciarlo solo. A maggior ragione adesso che è un periodo un po’ particolare, dove le difficoltà abbondano ma, in questi casi, si è chiamati a dare ancora di più per superarle e ottenere ciò che si vuole. Il Portici vuole la finale, un gol di vantaggio non è rassicurante, quindi, non si possono fare calcoli, si può fare solo una cosa: invadere Vitulazio in modo che chi è in campo, possa guardare uno spettacolo azzurro e dire: “Facciamolo per loro”!

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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