San Giorgio: scopriamo i nostri avversari

È una squadra decisamente in salute e con l’autostima alta, il San Giorgio viene da tre successi consecutivi dove ha realizzato ben dodici gol travolgendo prima la Sibilla, poi il Savoia e infine l’Arzanese. Come se la squadra di mister Sarnataro avesse trovato i giusti equilibri e ora fosse lanciata verso un posto play off. I granata ci credono e perciò vogliono dare continuità a questo momento di grande verve e prolificità ma se la dovranno vedere con un Portici pieno di rabbia e orgoglio dopo gli ultimi risultati e la tremenda eliminazione dalla coppa Italia. Tremenda quanto ingiusta ma il calcio sa essere terribilmente cinico. Il San Giorgio è comunque una buonissima squadra, in grado di dire la sua per quanto concerne la lotta ai play off e vanta all’interno del proprio organico giocatori di ottima caratura per la categoria. All’andata era un altro San Giorgio, cambiato molto con il mercato di dicembre, ma fu una partita strana dove il Portici, soprattutto nel secondo tempo, calò tantissimo in termini di brillantezza ma che riuscì a pareggiare nel momento più critico della partita. Uscire indenni dal “Paudice”, caricò oltremodo i ragazzi che, dopo il terzo pari consecutivo in altrettante partite, inanellarono una striscia di otto vittorie issandosi al secondo posto e non perdendo un colpo neanche in coppa Italia. Fu la gara che sbloccò psicologicamente il Portici, mentre questa deve sortire lo stesso effetto visto che si sta vivendo un periodo difficile ma per diversi fattori. Mister Sarnataro, tra l’altro un ex alla luce del suo lungo passato sulla panchina azzurra, che come impostazione tattica sta alternando il 4-3-3 al 4-3-1-2, tra i pali può contare su un portiere arrivato a campionato in corso ma è uno di grande carisma e affidabilità come Capece. La retroguardia, pur non potendo più contare sulle prestazione di un corazziere come Caccia, vanta comunque giocatori di un certo spessore come Aliperta e Silvestro, da tenere in grande considerazione. In mediana, il faro è Vitagliano, uno dei registi più accreditati della categoria, che ha come compagni di reparto Puccinelli e Piccirillo, il primo ha il vizietto del gol, il secondo, altro arrivo di dicembre, ha già accumulato tanta esperienza in piazze blasonate pur essendo relativamente giovane (’92). Anche in attacco, forse soprattutto in attacco, ci sono stati grandi stravolgimenti. Sono andati via giocatori importanti ma ne sono arrivati altri che godono di grandi credenziali per la categoria. È stata ricomposta la coppia Balzano-Guadagnuolo che lo scorso anno tanto bene fece in quel di Vico Equense. La squadra allenata da Macera disputò un grande campionato conquistando pure i play off e loro due erano i trascinatori di quel gruppo infarcito di giovani interessati. Guadagnuolo è uno che ha alle spalle esperienze importanti in serie D in piazze calde come Battipaglia, Caserta, mentre anche Balzano non ha bisogno di presentazioni: l’anno scorso si è laureato capocannoniere del girone B di Eccellenza e in questo campionato, iniziato con la maglia del Savoia, già viaggiava verso la doppia cifra prima che a Torre Annunziata iniziasse la smobilitazione. E poi brilla sempre la stella di Corace, ex conoscenza dei tifosi del Portici, uno che sta facendo capire di poter fare la differenza segnando doppiette a raffica, sicuramente l’attacco del San Giorgio è da tenere in grande considerazione. È un derby molto sentito quest’anno, perché entrambe le squadre vogliono disputare un campionato da protagonisti, il Portici intende riappropriarsi del ruolo di vice-capolista, mentre i cugini granata vogliono un posto nei play off. Questa è una sfida che vale più di tre punti.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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