In bocca al lupo, guerriero!

Quando la sfortuna si accanisce su una squadra, bisogna fare gruppo, farsi scivolare addosso qualche critica che può piovere dall’esterno e ritrovare quanto prima la strada della vittoria. Ma quando colpisce anche un giocatore, allora si viene assaliti da tanta afflizione perché il calcio sa essere cinico e ingiusto. Il derby contro il San Giorgio, al di là del risultato negativo, si è rivelato infausto per diversi fattori. Nei primi dieci minuti, si vedeva un Portici scatenato, Di Ruocco era una spina nel fianco sulla destra ma è stato espulso al 12′ e il più pericoloso nelle azioni offensive era Avolio che faceva legna a centrocampo per poi inserirsi nell’area avversaria sfuggendo alle marcature. Come sempre, il buon Domenico, per gli amici Mimmo, stava dando il cuore in campo in fase sia di contenimento che di proposizione ma, al 30′, in uno scontro di gioco con Aliperta, ha avuto la peggio e subito si è capito che si trattava di una cosa seria. Era necessario chiamare l’ambulanza per trasferirlo in ospedale ma lui non voleva, preferiva restare disteso a bordo campo vedendo i compagni di squadra che lottavano contro il San Giorgio in inferiorità numerica. Ma doveva per forza lasciare la struttura e dall’ospedale hanno confermato ciò che si sospettava: rottura del perone. Si prevede un lungo stop per lui e ciò conferma il periodo nero che sta attraversando il Portici. Intanto, ci sentiamo di mandargli il nostro più sentito e sincero augurio di una pronta guarigione, sperando che tutto questo possa diventare presto un ricordo da mettersi alle spalle. Avolio, oltre ad essere un giocatore sprecato per questa categoria, è un ragazzo serio, educato e rispettoso, chi lo conosce non può smentirlo, un vero professionista, uno di quelli che si mette al servizio della squadra ed è disposto a svolgere qualsiasi mansione con una umiltà esemplare. Appena arrivato a Portici dopo aver iniziato il campionato nelle file della Sibilla, si è subito calato nella nuova realtà, era approdato nella città della Reggia da un giorno, o meglio da qualche ora, quando è stato lanciato nella mischia nella gara d’andata dei quarti di finale di coppa Italia contro il Savoia. Il suo esordio in campionato è avvenuto nel derby contro l’Herculaneum subentrando a gara in corso, in quella giornata in cui si respirava un’aria di calcio vero, sicuramente di un’altra categoria, mentre a Mondragone ha giocato la sua prima da titolare con la maglia azzurra. Prestazione straordinaria la sua in terra domiziana, essendo anche decisivo nell’azione del gol di Ioio e risultando tra i migliori in campo in una partita nella quale uno stadio intero ha applaudito un autorevole Portici. Non ci ha messo molto a conquistare la fiducia di mister Borrelli e quella dei tifosi che apprezzavano tantissimo quel numero 8 che giocava sempre con un cuore immenso, senza stancarsi mai. La sua defezione è una brutta tegola per la squadra ma anche uno spiacevole incidente di percorso per lui che, tornato a Portici dopo avervi già giocato in tenerissima età, stava confermando quanto di buono si è sempre detto sul suo conto. Ritorna presto, caro Mimmo, più forte di prima, questo è un altro momento in cui deve venir fuori il tuo spirito guerriero!

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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