L’ANALISI DELLA SCONFITTA NEL DERBY – Partita condizionata nella fase iniziale

Nei primi minuti Di Ruocco stava provocando sconquassi su quella fascia destra, al 12′ è stato espulso, anche se la dinamica dell’accaduto non è ancora molto chiara. Un altro che si stava rendendo molto pericoloso in fase offensiva, offrendo un grande contributo in entrambe le fasi, era Avolio che, alla mezz’ora, è stato vittima di un brutto intervento che lo costringerà a restare lontano dal campo per un lungo periodo. Basta questo per far capire come l’inizio del 2016 stia funestando il Portici, sperando che sia solo una questione di inizio e che il prosieguo sia diverso. Questo non può giustificare una sconfitta così sonora ma, dopo aver perso nell’extratime la possibilità di giocare la finale di coppa Italia, questi altri episodi stanno confermando un periodo nero, per non parlare del cross che entra in gol a Procida, quel rigore ingenuo contro la Virtus Volla. Sia ben chiaro, non si è alla ricerca degli alibi, anzi, onestà intellettuale deve indurre anche a porsi degli interrogativi sulle cause di questa flessione.

È stata pur sempre una settimana terribile in cui sono stati subiti nove gol in tre partite, e il Portici ha chiuso il girone d’andata vantando la difesa meno battuta. Ma più che una settimana, è un mese che le cose non girano nel verso giusto, però, questo non deve cancellare quanto di buono fatto in un girone intero. Non ci si è imbrocchiti tutto d’un tratto, ma capitano questi momenti in cui si rischia di perdere punti con chiunque. Inoltre, non è mai carino appellarsi alle assenze ma quando in attacco danno forfait Scielzo, Murolo, Rima, Magaddino, allora diventa difficile anche schierare la formazione in campo ed è impensabile non incontrare problemi. Se poi, dopo un buon approccio alla gara, si resta in inferiorità numerica e si passa in svantaggio a fine primo tempo su una ripartenza, rischi di scoprirti nel tentativo di trovare il gol del pari, subisci il doppio svantaggio e lì è meglio che inizino a scorrere i titoli di coda. Il Portici è comunque terzo in classifica e in linea con gli obiettivi di inizio anno, anche se, dopo essere stati a – 4 dalla vetta ad una giornata dalla fine del girone d’andata, ritrovarsi adesso sotto la Boys Caivanese, può lasciare un po’ d’amaro in bocca. Ma è perché questa squadra stava andando oltre le aspettative, stava facendo qualcosa di straordinario, i primi quattro mesi sono stati da favola, con numeri impressionanti. Il Portici vinceva e convinceva, attraverso il bel gioco e senza mai mostrare timori, ecco perché tutti gli addetti ai lavori hanno iniziato a considerarlo tra le pretendenti al primato quando, in realtà, non si è partiti con questi obiettivi.

Il vero Portici sicuramente non è questo che non ottiene ciò che gli spetta anche quando lo meriterebbe. Per esempio, anche a detta di Carlo Sanchez, tecnico della Sessana e persona di grande correttezza e onestà intellettuale, erano gli azzurri a meritare la finale ma, in pieno recupero, è bastata una punizione di Grezio per rimettere tutto in discussione con la lotteria dei rigori a decretare l’altra finalista. In questo periodo, il Portici potrebbe giocare anche 89′ a grandissimi livelli ma basterebbero sessanta secondi per smontare tutto, prima o poi la ruota dovrà girare e lo può fare anche a stretto giro di posta. Chi immaginava, dopo lo scialbo secondo tempo della gara d’andata proprio con il San Giorgio, di inanellare otto vittorie consecutive e issarsi al secondo posto? Eppure è successo e non è peregrino pensare di poter rivedere presto quel Portici visto da settembre a dicembre, magari recuperando qualche infortunato perché, averne due o tre in infermeria ci può anche stare, ma quasi un intero reparto è un tantino esagerato. Qualche ombra c’è ma va spazzata via in fretta perché c’è un obiettivo da conquistare che è quello dei play off e questi ragazzi, che a fine gara erano i primi ad essere scuri in volto, stanno dando l’anima e continueranno a farlo, a maggior ragione adesso. Il pubblico porticese, ancora una volta, ha dimostrato di essere maturo incoraggiando la squadra in vista della trasferta di Forio, chissà che dopo lo sbarco non ritorni il sole, fortunatamente ci stiamo anche per mettere alle spalle questo mese di gennaio…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *