Ad un passo dalla doppia cifra

Anche in un momento così difficile dal punto di vista dei risultati, ci sono delle note positive, una delle quali porta il nome di Patrizio Ioio. All’inizio, ha avuto difficoltà a sbloccarsi ma poi ha fatto capire di essere uno degli attaccanti più forti della categoria, uno che merita di giocare in squadre di vertice per farne le fortune. Contro il San Giorgio, dopo dodici minuti di gioco, è stato espulso Di Ruocco e si è ritrovato addirittura ad essere l’unico attaccante disponibile su sei, eppure non ha mollato. Anche se il Portici si trovava sotto di tre gol, in area ha fatto sentire la sua presenza realizzando la rete che ha momentaneamente accorciato le distanze. In una giornata nera per gli azzurri, lui è stato un bagliore. Anche nell’andata della semifinale contro la Sessana, come compagno di reparto aveva solo Magaddino che, però, era a mezzo servizio e, dopo il vantaggio di Sardo su rigore, nella ripresa ha realizzato un gol bellissimo, da vero attaccante, sorprendendo una intera retroguardia. Comunque, con il gol di sabato scorso, è arrivato a quota sei in campionato e, con i tre della coppa Italia, ormai la doppia cifra è ad un passo. Che dire, il Portici ci ha visto giusto ingaggiando un attaccante così, giovane (è un ’94) e terribile sotto porta, sicuramente ha ancora margini di miglioramento ma è uno che ha la stoffa del grande attaccante. Non è un caso che, prima di firmare con il club azzurro, sia stato attenzionato da squadre che avevano in mente di costruire corazzate, segno che uno come lui è destinato a giocare in organici forti. Ha segnato gol da cineteca finora, in modi sempre diversi, raccoglieva una eredità pesante, quella lasciata da Ciro Foggia che adesso sta segnando con una certa continuità in quarta serie con la maglia del Gragnano. Ma l’ex Sibilla sta dimostrando di non avere alcunché da invidiare a suoi molti colleghi di reparto che militano in categorie superiori, ad un certo punto, per squalifiche e infortuni, si è ritrovato ad essere l’unico attaccante disponibile. Anche a Procida, pur non essendo andato in rete, ha confezionato lui l’azione che ha portato al primo gol di Sardo, è uno di quegli attaccanti che, oltre ad avere lucidità sotto porta, partecipa molto pure alle azioni della squadra. L’intero reparto deve solo avere ancora più cattiveria negli ultimi metri, perché ci sono partite in cui si crea tanto ma si finalizza poco, con uno come Ioio lì davanti, le difese avversarie devono prestare molta attenzione. Ormai è ad un passo dalla doppia cifra ed è sempre più probabile che la superi abbondantemente, lui è motivato e vuole che i suoi gol servano a risollevare la squadra portandola verso la strada che conduce alla direzione dei sogni. Sarà anche un momento difficile, in cui tutto va male, ma c’è ancora tempo e modo di sognare, ci sono dodici partite di campionato da giocare e poi chissà. Lì serve un Ioio cecchino e un Portici intraprendente e sbarazzino, ci sono mesi tutti da vivere ancora, via le spine e che spuntino nuovi fiori in questo immenso giardino.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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