Sarà presto una marcia in più per il Portici

Chissà cosa proverà quando salirà sul traghetto per raggiungere Forio d’Ischia, lì dove giocava prima di approdare nel Portici. Per Andrea Magaddino quella di domenica mattina, sarà una giornata particolare visto che affronterà i suoi ex compagni del Real Forio, quelli con cui stava disputando partite eccezionali prima che Orlando Stiletti si accaparrasse le sue prestazioni. Finora, all’ombra del Vesuvio, non ha ancora avuto modo di esprimere il suo valore ma ha tanta voglia di farlo e chissà che non inizi già da domenica dal momento che aumentano le possibilità di recuperarlo. Per qualche tifoso potrebbe essere ancora un oggetto misterioso anche se, per chi conosce il calcio dilettantistico, sa bene che stiamo parlando di uno forte, ma forte assai. Sicuramente si tratta di uno degli esterni più esplosivi della categoria, uno che lo scorso anno è andato in doppia cifra con la maglia del Real Forio e, oltre ad avere doti tecniche indiscutibili, è veramente un bravissimo ragazzo. Ha deciso di venire a Portici senza indugiare perché voleva lottare per qualcosa di importante e dentro gli brucia la voglia di ritornare ad arare la fascia da par suo. Ha debuttato in azzurro nel derby contro l’Herculaneum, entrando in una fase calda della partita e sfiorando anche la rete, facendo capire di poter essere anche quell’elemento in grado di rompere gli equilibri a gara in corso. Poi, purtroppo, durante un allenamento al “San Ciro” ha iniziato ad avere problemi muscolari e, causa della moria di attaccanti, è stato schierato dal primo minuto pur non potendo proprio giocare. Così le sue condizioni non sono migliorate e, quando si è a mezzo servizio, si rischia di non rendere secondo i propri standard. La sfortuna lo sta perseguitando ma ora si spera di esorcizzarla perché è stato acquistato per alzare il tasso qualitativo della squadra, averlo fermo ai box, fa solo rabbia. In altri ruoli, ci si può anche permettere di non essere al top e di mantenere un livello prestazionale sufficiente ma, quando giochi sulla fascia e hai bisogno di tanta birra in corpo per non perdere freschezza e lucidità, la condizione è fondamentale. Ecco perché serve il miglior Magaddino per vedere il vero Magaddino, e nulla impedisce di pensare che succederà presto. Lui è uno che quest’anno ha violato anche la porta della capolista Herculaneum, facendo tremare il “Solaro”, segno che è capace di segnare a chiunque si ritrovi di fronte, a qualsiasi retroguardia. All’esterno partenopeo è piaciuta subito la realtà porticese, aspetto molto importante per mantenere serenità anche quando i periodi non sono dei più brillanti. Domenica sarà una partita diversa dalle altre per lui, non potrà rendersi impermeabile all’ondata emozionale che gli soffierà contro non appena metterà piede in terra isolana, in quella che è stata la sua casa. Ma ora Magaddino è un giocatore del Portici e tale vuole sentirsi, anzi, oltre a venire con grande entusiasmo, vuole dimostrare anche ai tifosi di che pasta è fatto e sicuramente ci saranno tante occasioni per farlo.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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