Real Forio: scopriamo i nostri avversari

Il Real Forio, pur essendo stata la prima squadra battuta dal Portici in campionato in una vittoria che ha dato il via ad un’ascesa imperiosa, è comunque un’avversaria temibile per ambiente e valori di organico. Le trasferte isolane nascondono sempre delle insidie da non sottovalutare, lì si trovano contesti particolari e le squadre di casa è come se giocassero con una marcia in più. Ecco perché, per vincere, c’è bisogno di tanto carattere e personalità, per non sentire la pressione e mostrare il piglio fiero di chi non denuncia alcun timore. Al “Calise” di Forio, serve un Portici senza timore e con tanto cuore. Alle assenze per infortuni, si aggiungeranno quelle degli squalificati Olivieri e Di Ruocco, si spera di recuperare qualcuno che, però, resterà in dubbio fino alla fine. È un periodo particolare anche per quanto riguarda la formazione da schierare in campo e, considerata la giovane età della rosa, era inevitabile che ci fosse un riverbero anche sui risultati. Ma bisogna fare in modo che questa sia stata soltanto una parentesi per proiettarsi subito verso quell’orizzonte in cui splende il sole, che non è detto sia così lontano. Intanto, l’orizzonte più vicino è quello di Forio d’Ischia, dove si è chiamati a sfoderare una prestazione maiuscola contro una squadra, come quella biancoverde, difficile da affrontare soprattutto nella propria tana. Mister Iovine opta spesso per un 4-3-3 dove c’è una spina dorsale forte e poi un attacco che annovera fior di giocatori, diversi acquistati nella sessione invernale di mercato per rimpiazzare Magaddino, approdato proprio al Portici. L’attuale esterno azzurro, con la casacca biancoverde, ha dimostrato tutto il suo valore e come lui deve tanto a Forio, anche la tifoseria isolana ha potuto apprezzarne le prodezze. Comunque, l’asse difensivo isolano si regge su due giocatori importanti come Di Dato, difensore con il vizietto del gol, e Mora, che davvero non ha bisogno di presentazioni avendo indossato anche la maglia del Napoli totalizzando tante presenze pur giocando in anni diversi. A centrocampo spicca il nome di Di Spigna, rimasto a lungo ai box per un grave infortunio ma che si è impadronito di nuovo della mediana biancoverde lui che, tra l’altro, conosce molto bene l’ambiente essendo un foriano doc. In attacco, c’è una grande batteria di giocatori, a dicembre sono arrivati due elementi molto forti per la categoria come Saurino, che segnava con una certa continuità con la maglia della Scafatese 1922, e Guaraccino, proveniente dalla Sibilla, che nella partita vinta contro l’Arzanese, ha calato addirittura un tris. Loro due si sono aggiunti a giocatori già molto affidabili come De Felice, anch’egli in gol nel poker rifilato all’Arzanese, e Chiaiese, una mezza punta che può ricoprire tranquillamente anche il ruolo di esterno. Il Real Forio è una squadra da prendere con le molle, che occupa una posizione di centro-classifica ma che, visto il gruppone racchiuso in pochi punti, in un amen potrebbe ritrovarsi a ridosso dei play off. Un ulteriore motivo per tenere gli occhi ben aperti, le insidie sono dietro l’angolo e il Portici ha tanta voglia di mettersi alle spalle queste ombre e ritornare quella squadra bella, convincente e vincente che ha incantato nella prima parte della stagione.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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