Tifosi e innamorati, loro già vincono in partenza

Veramente si fa fatica a descrivere scene simili, signori, questo è il pubblico di Portici! Passionale e presente come non mai, soprattutto nei momenti difficili. C’è chi, quando le cose non vanno bene, si defila e toglie il sostegno, la mentalità degli ultras porticesi non prevede questo, anzi, è proprio quando i risultati non arrivano che loro scendono in campo con maggiore determinazione. Il Prefetto ha vietato ai porticesi la trasferta di Forio d’Ischia? Hanno risposto come solo loro sanno fare, radunandosi e andando a sostenere i giocatori durante la seduta di rifinitura di questa mattina tenutasi a Volla. Niente può intralciare la loro passione, neanche un divieto, perché hanno il Portici nel cuore e non lo abbandoneranno mai, a maggior ragione nelle fasi delicate. “1906 – 500 con noi”, ormai è un vessillo che sta arrivando ovunque e che rappresenta, attualmente, il principale gruppo organizzato che segue il Portici in ogni dove. Anche loro volevano la finale di Avellino, la squadra la meritava, come è stato ammesso dagli avversari, ma quando il destino è avverso, ci si riscopre impotenti. Loro erano lì, presenti, e a fine gara hanno incoraggiato i ragazzi che, sconsolati, abbandonavano il campo per raggiungere gli spogliatoi. Quando si dice che la passione vada al di là del risultato, si può prendere tranquillamente la loro immagine e mostrarla con fierezza e poi, aspetto ancora più lodevole, ci tengono anche a tenere alto l’onore della città. Ad avercene tifosi così, commovente questa foto, loro erano sugli spalti del campo di Volla e i giocatori sono andati a salutarli e a ringraziarli per cotanto amore. L’amore può tutto e, come insegna la fede cristiana, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Domani è anche una giornata speciale per tutti i porticesi, la festa del Santo Patrono, San Ciro, e la piazza, che prende il nome del martire ed eremita, sarà presa d’assalto da persone di tutta Italia. I porticesi tengono tanto a questa ricorrenza, come quella della prima domenica di maggio, quando la statua del Santo viene portata in processione per le strade della città, senza voler essere blasfemi, chissà che domani proprio San Ciro, che era anche medico, non rigeneri il Portici in vista di una trasferta delicatissima. Un po’ per onorare la memoria del santo cittadino, un po’ per l’immensa manifestazione d’amore dei tifosi, la squadra è chiamata a dare tutto al “Calise” di Forio, lì dove per tutti è difficile passare ma con il cuore niente è impossibile. Ecco, domani l’augurio è quello di vedere un Portici dal grande cuore, le assenze non mancano tra infortunati e squalificati, ma basta pensare a questi straordinari tifosi per dare tutto in campo. Per tutti, deve essere un orgoglio poter vantare una tifoseria simile, capace di gesti come quello di stamattina, la squadra è forte e si riprenderà, ci aspettano mesi emozionanti, ma una cosa è sicura: un pubblico così vince in partenza…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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