Qualche ora con i tifosi del Portici

Ho seguito il Portici anche in Terza Categoria e lo farò sempre, a maggior ragione adesso visto il campionato che stiamo disputando, ma ce la facciamo ad arrivare secondi?” – “Ci può stare un calo, ma che belle le emozioni dei primi quattro mesi di stagione!”. Discorsi tra tifosi del Portici nel corso di una mattinata infrasettimanale, in un periodo in cui la squadra annaspa un po’ ma che sta facendo di tutto per rialzarsi. Da come si può leggere, i tifosi hanno apprezzato tantissimo la prima parte di stagione e, proprio per questo, proprio per loro, bisogna fare di tutto perché non vadano avanti con poco entusiasmo. La squadra sta facendo il possibile per far sentire sempre meno il problema degli infortunati, degli squalificati, tutto sembra essersi concentrato in un periodo per rompere le uova nel paniere. Il Portici sembrava una macchina perfetta, poi si è iniziato con un problema, con un altro ancora fino a formare una slavina che si è ingigantita sempre di più e, in questi casi, bisogna ripararsi e aspettare che si sgretoli. Il primo passo per tornare all’assalto è liberarsi di ogni ombra e metterci cuore e buona volontà, a partire dalla gara di sabato con l’Hermes Casagiove, un appuntamento da non fallire. “Appena vado fuori, porto sempre con me un gadget del Portici”, che dire, questo è amore vero, con buona pace di chi definisce i tifosi porticesi poco passionali, venisse a fare un giro per le strade della nostra città. “Questo è il mio cane, vedete come è buono? Non parlategli male del Portici che diventa feroce come non mai…”, la passione per la fede azzurra si trasmette non solo ai figli ma anche agli animali domestici, perché anche loro esultino per le vittorie. “Dai, per la nostra città…”, lo si sente spesso dal gruppo ultras che segue la squadra ovunque, in linea con il nostro slogan: una città e una maglia d’amare. Condivisione totale, si ama quell’azzurro che colora le maglie di chi scende in campo per rappresentare Portici, ma si ama anche il Granatello, Palazzo Reale Pietrarsa, le tante ville settecentesche disseminate in diversi punti di una città tutta da scoprire. E noi l’abbiamo fatto poco più di un mese fa, accompagnati dalle telecamere di Sport Event, proprio nel giorno in cui c’era chi scese da Piacenza per acquistare due sciarpe del Portici e rimase molto colpito dallo stadio. “Ecco, proprio lì, abitano dei tifosi storici, ma ora sono anzianotti, vogliono anche venire alle partite purché si ritorni al “San Ciro”, nella nostra seconda casa”, non c’è niente da fare, quando si è per troppo tempo ospiti in casa altrui, ci si sente a disagio e si sente anche l’esigenza naturale di ritornare tra le proprie mura ma non lo si può fare quando sono inutilizzabili, come è inutilizzabile adesso il manto erboso dello stadio di via Farina. Va bene, lasciamo stare, quest’anno è andata così, ora dobbiamo riprendere a vincere, a partire dalla gara di sabato, che si giocherà alle 15 al “Liguori” di Torre del Greco contro l’Hermes Casagiove. “Siamo forti, confido molto in questa squadra, conquistiamo i play off e facciamo vedere chi siamo”, una chiosa e una speranza, il tifoso porticese vuole sognare…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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