Tutti a Casalnuovo! Tanti motivi per sostenere il Portici

La squadra, finora, è stata protagonista di un grande cammino al di là della flessione di gennaio ma che può starci visto che, nei quattro mesi iniziali, si era sfiorata la perfezione. Ma ad essere protagonista è anche la tifoseria, ogni volta è spettacolo sugli spalti, dal coro sulle note di “Sarà perchè ti amo” all’inno d’amore al Vesuvio con la melodia di “Un giorno all’improvviso”. E ora, che si vada a dire che i tifosi porticesi sono meno passionali di altri, quando iniziano a giocare loro, quando decidono di scendere in campo, non ce n’è per nessuno. Certo, considerata la densità di popolazione, aggiungendosene altri, si potrebbe creare una bolgia azzurra, una muraglia umana. “Il Vesuvio strizza l’occhio a Portici”, potrebbe essere un titolo per questa infinita e atavica ed epica storia d’amore tra la città e il suo “gigante buono”. Il Vesuvio è come una fortezza per difendersi dagli assalti, all’alba accoglie il sole e rivolge il primo saluto alla città, la custodisce durante il giorno e di notte la culla. Per chi ama la propria terra, allontanarsi dal Vesuvio è come allontanarsi da se stessi, e per quanto tempo si può restare lontani dal proprio nido d’amore? A Portici, ma in tutto il Napoletano, si dispiega una bellezza mozzafiato ed è come se il Creatore, ad un certo punto, avesse dato vita al Vesuvio affidandogli una missione: sorvegliare giorno e notte un’opera d’arte, una cartolina. Nello stesso tempo, il Vesuvio è stato anche messo in guardia, come quando Gesù, venuto sulla terra, salì sulla montagna e si rivolse all’umanità: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e diranno ogni sorta di male contro di voi”. Il Vangelo si rivolge a tutti, ai figli di Dio e anche ad una creatura di Dio, come il Vesuvio, che da tempo immemore è vittima di insulti e di ogni sorta di male. Diciamola tutta, il Vesuvio è bersaglio di quell’umanità abbrutita da forme di razzismo e disprezzo ma tutto questo inorgoglisce ulteriormente chi vi abita alle pendici, che si sente privilegiato nel godere di una tale magnificenza. I tifosi del Portici, anche a Casalnuovo ma ovunque andranno, porteranno in alto il nome della loro città e l’amore per il Vesuvio. E poi la squadra, sapendo di poter contare su una tifoseria così, è chiamata a dare più del massimo in campo, perché questa possa essere sempre di più una stagione ricca di emozioni. Sarà battaglia in campo, ci vogliono gli occhi della tigre già prima di girare la maniglia per uscire dagli spogliatoi e raggiungere il rettangolo di gioco, c’è da onorare una maglia, una tifoseria e una classifica che potrebbe essere anche migliorata. Il Portici sta bene ai vertici, queste possono essere le basi per costruire un futuro da sogno, e con la tifoseria di questi tempi, tutto diventerebbe più bello e appassionante.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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