L’ANALISI POST-CASALNUOVO – Reagire immediatamente!

Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio ma, a tratti, si è visto un Portici irriconoscibile, prestazione a dir poco scialba e condita da una infinità di errori. Bisogna dirlo perché il Portici è un’altra squadra rispetto a quella della prima parte della stagione, forse era troppo bella prima e si sapeva che non poteva giocare con quella intensità per tutto l’anno. La differenza si nota troppo perché prima non si vedeva l’ora che l’arbitro fischiasse l’inizio delle ostilità perché, al di là del risultato, si poteva ammirare un Portici che fraseggiava velocemente, verticalizzava, gli esterni si soprapponevano, la squadra era corta, imprevedibile, prolifica, ermetica in difesa. Uno spettacolo, una gioia per gli occhi e per il cuore. Pretendere di vederla sempre giocare in quel modo, era impossibile, ma questo periodo negativo sta durando troppo e ora deve finire. A parte la vittoria della settimana scorsa contro l’Hermes Casagiove, a Casalnuovo è arrivata la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite di campionato, il dato non va trascurato, soprattutto perché non va cancellato quanto di buono fatto in una prima parte di stagione da copertina.

Il ko nella tana granata, è costato anche il podio della classifica visto che la Sessana, vincendo contro il fanalino di coda Arzanese, si è insediata al terzo posto alle spalle di una Boys Caivanese caduta in casa proprio dell’Hermes Casagiove, ultima vittima del Portici. Questa è la dimostrazione che non esistono partite facili, a maggior ragione nel ritorno dove le gare più difficili sono proprio quelle contro squadre in lotta per mantenere la categoria. La Boys Caivanese, fino ad una settimana fa, sembrava imbattibile, in pochi potevano immaginare che potesse soccombere contro un’avversaria invischiata nei bassifondi e reduce dalla scoppola subita contro il Portici. Invece, l’impossibile non esiste nel calcio e ogni partita ha storia a sé, quella di Casalnuovo ne ha avuta una strana, complice anche un arbitraggio che definire mediocre è un eufemismo. La prima vera occasione si è registrata dopo sei minuti dall’inizio con il Portici vicinissimo al vantaggio su un tiro di Ioio e la conseguente ribattuta di Ragosta. Ancora una volta, ed è successo in diverse occasioni quest’anno, si è stati beffati su un calcio di punizione, come quello di Napolitano che ha portato il Casalnuovo in vantaggio. Dopo un breve momento di smarrimento, Sardo, su rigore, ha firmato il pari e c’era tutto il tempo per preparare la vittoria, invece, nella ripresa sono stati i padroni di casa a conquistarla grazie al rigore realizzato ancora da Napolitano.

Due gol subiti su calcio da fermo, ma allo “Ioio” è mancata la determinazione agli azzurri. Sicuramente pesa la condizione di alcuni giocatori, in netto ritardo atletico visto che sono rientrati da poco da uno stop e hanno bisogno di mettere benzina nelle gambe per ritornare quelli di prima. La conseguenza è che la squadra, che aveva sempre fatto del gioco la sua forza, si ritrova con una manovra macchinosa e a doversi affidare a dei lanci lunghi che favoriscono solo le retroguardie avversarie, specialmente se molto fisiche. La squadra ha un grande potenziale, solo che in questo momento è annacquato, mentre non accenna a spegnersi il tifo dei porticesi che, anzi, a Casalnuovo è stato più incessante del solito. Straordinario avere questo gruppo di tifosi al seguito, un gruppo di un’altra categoria, dato difficile da smentire, e che dimostra anche grande maturità incitando la squadra per tutti i 90′ e, ancora una volta, l’ha applaudita a fine gara cercando di mitigare la cocente delusione per la sconfitta.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *