Colpo grosso del Portici: firma Dino Fava Passaro

Il Portici ha acquistato Dino Fava Passaro! Una notizia bomba che ha ridestato i tifosi azzurri in un normale pomeriggio di inizio settimana, dove è meglio pensare alla prossima partita perché l’ultima non è che sia proprio da ricordare. L’attaccante nativo di Formia vuole sparare le ultime cartucce di una carriera trascorsa ad altissimi livelli, che gli ha permesso di arrivare anche in serie A con la maglia dell’Udinese dove segnava con una certa continuità configurandosi come uno spauracchio per le difese della massima serie. Erano i suoi anni d’oro, dove viveva sulla cresta dell’onda, accaparrarsi le sue prestazioni, era considerato un super colpo di mercato. Anche il Napoli, al primo anno dell’era De Laurentiis, provò a vestirlo d’azzurro ma Fava, pur sentendo l’amore della gente partenopea, non poteva scendere di due categorie. È sempre stato uno che in area di rigore ci sapeva fare, uno dotato del fiuto del gol che, appena ha la possibilità, la butta dentro con estremo cinismo. L’anno scorso militava nella Sessana e i suoi gol hanno permesso agli aurunci di tenere testa alla Turris, corazzata costruita per vincere il campionato. 9 gol in 19 presenze è comunque un’ottima media per uno che era stato erroneamente considerato un giocatore finito, in realtà stiamo parlando di un usato sicuro che garantisce tanto sotto diversi punti di vista. Intanto quest’anno, sempre con la casacca gialloblu, pur in un contesto non molto congeniale, ha segnato il gol che ha sbloccato il risultato nella vittoria con il Gladiator, poi la crisi di risultati ha indotto la società ad attuare una rivoluzione epurando anche uno come lui. Ecco perché ha ancora la voglia di mettersi in discussione, sarà anche vicino agli “anta” ma quando si scende in campo, l’anagrafe è relativa, conta l’entusiasmo che si ha dentro, le motivazioni che ti animano, la fame di chi non si sente mai arrivato. Lui è uno che, anche adesso, ha ancora tanta fame, altrimenti avrebbe già appeso le scarpette al chiodo, invece, sente che l’area di rigore è ancora il suo habitat natural. Oltre a garantire il suo contributo in termini realizzativi, ha il compito di fare un po’ da padre per tutti questi ragazzi che stanno accusando una certa flessione dopo quattro mesi disputati a grandissimi livelli. In questi casi, un allenatore come mister Borrelli, pur essendo stato un grande leader da giocatore, riveste comunque mansioni diverse e ora vive lo spogliatoio sotto un’altra veste. Dino Fava può fungere da chioccia per un gruppo di giovani ma terribili, in modo che la sua esperienza possa mantenere sempre la serenità indipendentemente da ciò che accada. Il Portici può vantare già attaccanti di un certo calibro, destinati anche a salire di categoria, ma Fava può essere quell’elemento che mancava, quella ciliegina sulla torta in un reparto che adesso offre tante soluzioni in più. L’obiettivo del Portici è quello di blindare un posto nei play off, e vogliamo immaginare quanto possa essere importante avere in rosa un giocatore come Fava in partite a così alto contenuto emotivo?

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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