Ritrovare fame, ferocia e arbitraggi più decenti

Che il Portici stia attraverso un periodo di appannamento, è fuori di dubbio e negarlo non sarebbe onesto intellettualmente. La squadra non meritava di vincere allo “Iorio” di Casalnuovo ma, francamente, neanche di perdere, anche se vanno fatti i complimenti ai granata per aver interpretato bene la partita. La rabbia sale quando a batterti, più che gli avversari, sono gli arbitri. Il colored venuto a dirigere la gara di sabato scorso, ad un certo punto, ci ha capito poco o niente, assegnando un rigore inesistente al Casalnuovo per una presunta trattenuta ai danni di Scippa. Nel finale, poi, Basso viene atterrato in area e l’arbitro che fa? Lo ammonisce per simulazione e il secondo giallo gli costerà anche la prossima partita. Non ci si aspettava un grande supporto da parte del guardalinee Gallo, lo stesso che ne ha combinate di ogni nella gara pre-natalizia contro lo Stasia, uno show infinito, da applausi. Non si vuol fare vittimismo anche perché, ripetiamo, il Portici deve recitare un sacco di volte mea culpa, ma adesso bisogna anche pretendere maggiore rispetto e tutela da parte della classe arbitrale. Con la Sessana sarà una sfida importantissima, dove è in gioco una bella fetta di campionato. Una vittoria, rilancerebbe il Portici nell’altissima classifica, permettere di ritornare al terzo posto e chissà che reazione avrà la Boys Caivanese dopo lo scivolone esterno contro l’Hermes Casagiove. Può essere un semplice e normale incidente di percorso o un campanello d’allarme di qualcosa di più serio. Sperando in una direzione di gara all’altezza della situazione e dell’importanza della contesa, il Portici è chiamato a battere la Sessana per disarcionarla dal terzo posto e per prendersi la “rivincita” della semifinale di coppa Italia. Gli azzurri, nonostante gli sbandamenti post-natalizi, forse hanno giocato le migliori partite proprio in coppa Italia contro la Sessana. All’andata era 2-0 prima che al 94′ Grezio accorciasse le distanze, al ritorno era un 1-1 ormai senza più storia, c’era quasi rassegnazione tra il pubblico di fede gialloblu quando, ancora all’extratime, sempre Grezio ha trovato una parabola perfetta su calcio piazzato. Già si pregustava la finale, sfumata poi ai rigori, ecco perché mai come adesso si devono avere tante motivazioni per tornare ai tre punti. Probabile che faccia il suo esordio in maglia azzurra anche Dino Fava Passaro, che affronterà i suoi compagni di squadra cui vorrà infliggere un colpo e bagnare a dovere il suo battesimo da giocatore del Portici. In settimana, il direttore sportivo, Orlando Stiletti, ha detto che la squadra deve ritrovare la fame di prima perché nel girone di ritorno, dove le partite sono molto più difficili, se non si gioca con grinta e cuore si rischia di incappare in brutte figure. Questo è il momento in cui non si può più sbagliare, la società ha dato un segnale forte ingaggiando un attaccante di grande esperienza e dall’indiscutibile curriculum, uno che può fare anche da chioccia, adesso sta alla squadra rispondere in campo, anche per quei tifosi che stanno dimostrando grande amore e attaccamento.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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