Sessana: scopriamo i nostri avversari

Quest’anno il Portici ha già incontrato per ben tre volte la Sessana, vincendo in due occasioni e perdendo proprio alla terza, nel modo più beffardo possibile. Inutile ricordare quel ritorno della semifinale di coppa Italia, era atteso solo il triplice fischio quando Grezio ha realizzato un calcio di punizione resuscitando i suoi. La Sessana è stata costruita per i vertici della classifica ma, soprattutto il girone d’andata, è stato caratterizzato da molti alti e bassi che hanno portato anche all’avvicendamento di tre allenatori sulla panchina aurunca. Con Ricciardi i risultati erano altalenanti, così è stato chiamato Cusano con cui la squadra aveva un rendimento più che positivo ma, a sorpresa, tra fine dicembre ed inizio gennaio, è stato deciso di chiamare in sella Sanchez. Il quale Sanchez, avendo condotto la squadra al terzo posto, sta portando avanti un ottimo lavoro, la sua Sessana è fresca di podio visto che è stato conquistato la settimana scorsa battendo l’Arzanese mentre il Portici cadeva a Casalnuovo. Il duello si rinnova, allora, dopo essersi contesi la finale di coppa Italia, Portici e Sessana si giocano anche la terza piazza. Gli azzurri di mister Borrelli vogliono subito riprendersi il podio, mettersi alle spalle della Boys Caivanese e hanno sia la possibilità di spodestare i gialloblu che di prendersi la “rivincita” dopo la doppia semifinale di coppa Italia. Il rammarico si fa ancora sentire se si pensa ai due gol subiti entrambi dopo il 90’, significa proprio che non era destino ma, adesso, bisogna cambiare registro e far capire di essere ritornati quelli di prima. Troppo importante la gara che si disputerà tra qualche ora in quel di Torre del Greco, solo i tre punti scaccerebbero le ombre di questo periodo e sarebbero linfa vitale per la classifica. Gli uomini di mister Sanchez sono abbastanza camaleontici ma non è escluso che si presentino con un 4-2-3-1, con un pacchetto arretrato che può contare sull’esperienza di Ciontoli tra i pali e quella dei due centrali, Franco e Zamparelli. A centrocampo, la cabina di regia è affidata ai sapienti ed educati pieni di Vitale, vero e proprio botto di mercato della compagine aurunca visto che, solo un anno fa, militava nelle file della Lupa Roma in Lega Pro. Al suo fianco c’è Bosco, un altro giocatore che è un lusso per la categoria, uno che in Eccellenza è adatto per gli organici che puntano ai piani alti. In attacco ci sono quei giocatori che, come dice mister Sanchez, possono cambiare le partite da un momento all’altro con una giocata. Grezio è il bomber e il trascinatore, definirlo un top player per la categoria è riduttivo. Alle sue spalle, ci sono altri giocatori di un certo calibro, Vincenzo Di Ruocco, fratello del nostro Francesco, che è una scheggia impazzita, lo stesso dicasi per Signorelli che alza il tasso di qualità anche in squadre di serie D, poi c’è un giovane (95’) come Marcello Fava, nipote di Dino, dotato di ottime qualità e che può ambire ad altri palcoscenici. Proprio Dino Fava Passaro affronta subito il suo recente passato, la squadra con cui l’anno scorso è stato per tanto tempo in vetta al campionato ingaggiando una volata con la Turris di Grezio che, alla fine, ha prevalso per blasone e investimenti. È una partita troppo importante, può segnare la svolta di qui sino alla fine.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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