Ancora extratime beffardo contro la Sessana. Finisce 3-3

PORTICI 1906-SESSANA 3-3

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone (dal 52’ Santarpia), Alterio, Fiorillo, Novelli; Ragosta (dal 62’ Fava Passaro), Olivieri, Sardo; Di Ruocco F., Scielzo (dal 91’ Magaddino), Ioio. A dip. Menna, Valente, Ineguale, Di Matteo. All Borrelli.

SESSANA (4-2-3-1): Ciontoli; Pisaniello, Franco, Zamparelli, Arigò (dal 35’ De Iorio); Vitale, Bosco; Improta (dal 72’ Signorelli), Fava M. (dal 57’ Di Ruocco V.), Di Lanna; Grezio. A disp. Borrelli, Iannitti, Acampora, Maraffino. All. Sanchez.

ARBITRO: Mollo di Castellammare di Stabia. Primo Assistente: Garofalo di Battipaglia. Secondo Assistente: Fresa di Battipaglia.

RETI: 5’ Di Ruocco F. (P), 35’ Ioio (P), 39’ De Iorio (S), 60’ Di Ruocco V. (S), 69’ Ioio (P), 94’ Grezio su rigore (S).

NOTE. Ammoniti: Visone, Alterio, Fiorillo, Scielzo (P); Franco, Grezio, Di Lanna (S). Espulso: al 94’ Ioio per un fallo di mani. Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Più che schiumare rabbia, a fine gara, veniva da abbozzare un sorriso amaro, perché per uscire da un momento negativo, solitamente, si ha bisogno di un pizzico di fortuna. Il Portici, invece, decide di volerne uscire con le proprie forze e sforna una grande prestazione, condita anche da qualche errore, ma comunque una di quelle prestazioni in cui capisci sin dal primo minuto che l’obiettivo è solo quello di vincere. La squadra lo stava facendo, contro una signora avversaria come la Sessana, in modo del tutto meritato e senza alcuna fortuna quando, al 94’, il guardalinee ha ravvisato un tocco di mano di Ioio sulla linea di porta. Dal dischetto, Grezio non ha perdonato e il Portici davvero non sa più a che santo votarsi. Sembra una maledizione, anzi, è una maledizione! Se anche quando si offre una prestazione di alto spessore contro una squadra che precede il Portici in classifica, non arrivano i tre punti, allora occorre una immersione in una acquasantiera.

Nei primi minuti, è un Portici scoppiettante, fulminante e, dopo una manciata di secondi, Ioio va ad un passo dal gol con il suo sinistro che lambisce il palo alla destra di Ciontoli, ormai battuto. Si salva la Sessana ma gli azzurri premono sull’acceleratore e, dopo un minuto dalla prima ghiotta occasione, se ne registra un’altra ancora più clamorosa, che lascia tutti interdetti. Scielzo si ritrova con la palla davanti la porta, sul suo tiro Ciontoli è miracoloso e sulla ribattuta può sembrare tutto facile per Ioio ribadire in rete ma la palla si spegne alta. Forse la troppa foga di voler passare in vantaggio tira un brutto scherzo e la rete è come se rifiutasse la palla. Ma è un Portici troppo arrembante per non segnare e al 5’, arriva un cross di Sardo dalla sinistra, Di Ruocco ci mette lo zampino e firma il vantaggio del Portici. Sembra girare tutto alla perfezione, proprio Sardo e Di Ruocco si mostrano particolarmente ispirati, perché il primo è un tuttofare e lascia partire traversoni al bacio, mentre l’ex Gragnano è una scheggia impazzita sulla corsia di destra. Passa un minuto e il Portici sfiora il raddoppio: ancora Sardo la mette in mezzo dalla sinistra con Ragosta che anticipa tutti ma si salva in qualche modo la difesa gialloblu. C’è solo il Portici in campo, la Sessana prova a venirne fuori con il possesso palla ma è una fase in cui i padroni di casa sembrano avere una marcia in più. Al 33’ arriva anche il 2-0: calcio piazzato di Sardo dalla trequarti alla destra dell’area aurunca, Ioio sorprende tutti, da attaccante di razza, e fredda Ciontoli. Al 35’, la Sessana sostituisce Arigò per dare spazio a De Iorio e, proprio il neo entrato, suona la riscossa ai suoi con un gol più fortunoso che mai. La palla gli sbatte sui piedi e varca la linea dopo un cross dalla sinistra di Improta, entrato pericolosamente in area. La Sessana si galvanizza e va vicina al pari con un tiro potente da fuori di Vitale su cui Amato si fa trovare prontissimo. Per il Portici, ci prova Scielzo di testa, nulla di fatto, e la prima frazione si chiude sul risultato di 2-1 per i vesuviani.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga dei primi minuti di gara: Portici molto intraprendente ma sfortunato. Al 51’ Di Ruocco semina il panico sulla destra, entra in area e serve Scielzo che in spaccata arriva sulla sfera a portiere battuto ma ci mette una pezza un difensore casertano salvando sulla linea praticamente un gol fatto. Al 54’ pericoloso in zona gol l’attivissimo Di Ruocco, il cui tiro termina di poco a lato. Un minuto dopo, la Sessana sfiora il pareggio con un colpo di testa ravvicinato di Vitale su cui Amato dimostra tutta la sua prontezza nei riflessi. Ci sono tanti capovolgimenti di fronte, la partita è apertissima. Al 57’ entra Vincenzo Di Ruocco per la Sessana e, dopo tre minuti, è proprio lui ad approfittare di una incertezza della difesa azzurra per depositare in rete la palla del 2-2. L’ora del debutto di Dino Fava Passaro con la maglia del Portici scatta al 62’, a fargli posto è Ragosta, ci si sbilancia un po’ per cercare la vittoria. Al 65’, gli azzurri sfiorano il nuovo vantaggio con un tiro alto di Sardo da buonissima posizione dopo una bella progressione di Scielzo sulla sinistra. Al 69’ il Portici ritorna nuovamente avanti: straordinaria la sponda centrale di Fava Passaro che mette Ioio in condizione di segnare la sua doppietta personale. La Sessana prova a prendere in mano il pallino del gioco, i minuti passano e il Portici si difende con ordine ma, proprio nel momento in cui si era ad un passo dall’esultare, si è registrato l’episodio determinante ai fini del risultato: il guardalinee segnala all’arbitro un fallo di mani di Ioio in area e il direttore di gara assegna il rigore ed espelle il bomber azzurro. Dagli undici metri, Grezio è chirurgico fissando il risultato sul definitivo 3-3.

Un pari che sa di beffa per il Portici che, per larghi tratti della gara, ha fatto rivedere quelle trame di gioco dei primi quattro mesi. La Sessana è venuta al “Liguori” per giocarsela, mostrando organizzazione e individualità importanti, ma gli azzurri avevano fatto qualcosina in più e meritavano il bottino pieno, sfumato proprio quando lo si stava per mettere in cassaforte.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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