L’ANALISI DEL 3-3 CON LA SESSANA – Male il risultato, bene la prestazione

Ci sarebbe tanto da dire, anche perché è la partita che lascia dire tanto ma poi ci si ricorda dell’epilogo e quasi passa la voglia di commentare. Il calcio è così, però, quando è crudele per così tante volte, sempre verso la stessa squadra, non si può parlare più di cinismo ma di incantesimo. Sempre la stessa squadra, sempre allo stesso minuto, sempre lo stesso giocatore. Stiamo parlando di Sessana, ’94 e Grezio. Può succedere una volta, per carità, a chi non è mai capitato di subire un gol a tempo scaduto? È una sensazione bruttissima che, a caldo, annebbia sicuramente la mente sottraendole lucidità. Una volta ci sta, due già si fanno sentire di più, soprattutto se la seconda beffa arriva mentre stai già pregustando la finale di coppa Italia. Una già fa male, la seconda fa malissimo, quando arriva la terza, allora ogni parola diventa superflua.

 Anche stavolta la Sessana si è salvata al fotofinish contro il Portici, ancora una volta ci ha pensato Orazio Grezio uno che, basta vedere con che freddezza calcia i rigori, per capire quanto sia un fenomeno per la categoria. Cambiare le sorti di una partita sempre alla fine, è una gran nota di merito, significa che non si molla mai, che ci si crede sempre ma, farlo per tre volte consecutive contro la stessa squadra, da una parte è un po’ di sfortuna, dall’altra è un bel po’ di sfiga, e ci piacerebbe essere smentiti ma forse è impossibile. Tant’è che anche il tecnico della Sessana, Carlo Sanchez, nell’intervista post-partita, ha definito il Portici la squadra migliore incontrata finora, seconda solo a quell’Herculaneum che sta facendo un campionato a sé e che, continuando di questo passo, non solo chiuderà i giochi con molte giornate di anticipo ma battendo record su record. Questi attestati di stima da parte dell’allenatore di una diretta concorrente, certificano la bontà di un Portici che ha perso posizioni in classifica per una buona percentuale di demerito ma anche per fattori contingenti che hanno tarpato le ali alla squadra.

Prima o poi la ruota dovrà girare e magari lo farà in gare da dentro o fuori, come possono essere quelle dei play off, l’obiettivo stagionale del club. Ciò che lascia soddisfatti è la prestazione di un Portici che mastica amaro per un pari beffardo ma che ritrova vecchie certezze. Sono arrivati netti segnali di crescita, proseguendo su questa scia, si ritornerà belli e travolgenti come prima. Anche contro la Sessana, per larghi tratti, già si è stati belli e travolgenti, non è un caso che dopo poco più di mezz’ora di gioco si conducesse il risultato con due gol di vantaggio, ma la terza caratteristica, ingenui, spiega il 3-3 finale. Questo bisognerebbe chiederlo anche all’arbitro, anzi, al guardalinee che, nel recupero, ha sbandierato come un ossesso la bandierina ravvisando un presunto (ma forse insistente, aspettando le immagini) tocco di mano di Ioio. Gli altri due gol subiti sono stati regalati: sul primo si è permesso con troppa facilità a Di Lanna di sfondare sulla sinistra ed entrare in area, il suo servizio al centro non aveva trovato il tocco di nessuno prima che la palla sbattesse su De Iorio varcando la linea di porta. Il secondo gol subito, quello di Vincenzo Di Ruocco, è stata una frittata della retroguardia che, a suon di esitazioni, ha steso un tappeto rosso al gialloblu per firmare il momentaneo 2-2.

E per buona parte della prima frazione, c’era stato solo Portici, il vantaggio di Francesco Di Ruocco al 5’ ma, in quei cinque minuti, si potevano segnare almeno tre gol. L’ex Gragnano si sta rivelando davvero un grande acquisto, uno che, non solo sa come si vincono i campionati visto che l’ha fatto appena l’anno scorso e da assoluto protagonista, ma che, quando è in giornata, non c’è avversario che tenga, diventa devastante. Già lui ha puntellato l’organico, e tutto il fronte offensivo in generale, poi Fava Passaro ha appena bagnato il suo esordio in maglia azzurra e subito ha fatto capire che gli basta poco per onorare il suo curriculum. Fisicamente sta benissimo e il gol del 3-2 di Ioio è stato anche opera sua vista la sponda con cui ha messo in crisi la difesa avversaria mettendo il compagno di squadra e di reparto a tu per tu con il portiere. Giusto spendere due parole anche per Ioio, uno degli attaccanti più concupiti della categoria che, con la doppietta alla Sessana, ha anche superato la doppia cifra sommando i gol tra campionato e coppa Italia. I segnali positivi ci sono, resta il rammarico perché la vittoria era in pugno ed è stata dilapidata ancora una volta nel finale. Il risultato non piace ma, giocando sempre così, non c’è più da preoccuparsi, quindi, che ci si sforzi di giocare sempre con questa determinazione, magari limitando qualche errore di troppo, e sicuramente la gente applaudirà questo Portici. Serve gente che lotta!

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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