LETTERA APERTA A VIRGINIO QUARTUCCIO

Caro sig. Quartuccio,

ci rivolgiamo a Lei, in quanto designatore del C. R. A. Campania, per esprimere la nostra più profonda amarezza per gli episodi discutibili che, soprattutto negli ultimi mesi, la nostra squadra ha subito. Accolga queste righe come uno sfogo di una società che si è sentita e si sente penalizzata, non vogliamo lanciare accuse, anche perché finora ci siamo sempre tenuti lontani da queste polemiche ma, quando si susseguono troppi torti arbitrali, allora diventa necessario, quasi obbligatorio, farLe presente ciò che sta succedendo. Premettendo che arbitri e assistenti sono ragazzi, spesso della stessa età degli stessi giocatori, e quindi soggetti ad errori, può capitare di subire un episodio contro per poi averlo a favore, questo rientra nella normalità delle cose ma quando si sommano troppi episodi a sfavore, allora qualcosa non torna. Caro sig. Quartuccio, La invitiamo a rivedere le immagini, partendo dalla gara pre-natalizia giocata al “Liguori” di Torre del Greco tra Portici e Stasia. Ci sono stati annullati diversi gol per presunte irregolarità ma le immagini dicono tutto il contrario di ciò che è stato fischiato, contro la Sessana, nella gara d’andata della semifinale di coppa Italia, al Portici, ben oltre il 90′, è stato fischiato un rigore contro totalmente inventato. Un episodio che si è rivelato determinante nell’economia della competizione, pur tuttavia la società ha incassato le ingiustizie derubricando il tutto a sfortuna. Poi con il Casalnuovo dove, per onestà intellettuale bisogna ammettere che il Portici non meritava di uscire dallo “Iorio” con i tre punti in campo, questa è una nostra digressione tecnica, ad inizio ripresa, è stato assegnato un rigore inesistente ai granata per una presunta trattenuta ai danni di Scippa, una decisione che ha lasciato interdetti un po’ tutti. Come quella di non fischiare un rigore al Portici per atterramento in area di Basso nei minuti finali, anzi, il centrocampista azzurro si è beccato anche il rosso per doppia ammonizione, oltre al danno la beffa. Poi l’episodio di sabato scorso, dove Ioio, sulla linea di porta, ha colpito la porta con la spalla e, tra l’altro, con il braccio attaccatissimo al corpo, ancora ci si chiede cosa abbia visto il guardalinee che, sbracciandosi in un modo mai visto entrando addirittura in campo, ha richiamato l’attenzione dell’arbitro che, su segnalazione, ha indicato il dischetto. Caro sig. Quartuccio, l’A.S.D. Portici 1906 è una società che compie tanti sacrifici per portare avanti un progetto importante, stiamo parlando di uno dei club più antichi della Campania, la squadra si sta giocando qualcosa da non sottovalutare come la conquista dei play off, La invitiamo ad avere maggiore rispetto e a scegliere con più attenzione gli arbitri che verranno a dirigere le nostre partite. E ci siamo limitati ad elencare qualche errore relativo all’ultimo periodo ma ce ne sono stati molti altri, anche in partite di un certo rilievo, tutto confermato dalle immagini. Le polemiche non tanto ci piacciono, perché vorremmo far parlare sempre il campo, però, se ogni volta nefandezze arbitrali ci tolgono punti, allora potremmo finire per salutare il nostro obiettivo. Noi lottiamo per conquistarlo e, nonostante questi torti, non abbiamo perso carica e determinazione, se non dovessimo riuscirci, vorremmo prendercela solo con noi stessi. Un episodio sporadico può capitare, anche due, ma se andiamo oltre, non possiamo più restare in silenzio, già ci ritroviamo con molti punti in meno in classifica per delle decisioni arbitrali incomprensibili, speriamo che questo accanimento sia terminato qui perché riteniamo di aver già pagato abbastanza.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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