Il fuoco della gioventù, l’importanza dell’esperienza

Dodici anni di differenza tra i due, da un lato c’è la voglia di emergere, di affermarsi, di arrivare in alto, dall’altro c’è chi in alto ci è già arrivato, ma proprio in alto, eh! Stiamo parlando di Patrizio Ioio e Dino Fava Passaro, il primo classe ’94, il secondo del ’77. Quest’ultimo, a dispetto dell’anagrafe, è affamato come un giovin signore, è consapevole di poter ancora dare tanto e ha scelto Portici per poterlo fare. La dimostrazione la si è avuta sabato scorso, al suo debutto contro la Sessana, peraltro sua ex squadra. È entrato in un momento difficile, con la squadra che era stata recuperata dopo essere passata sul doppio vantaggio, dal 2-0 al 2-2. La sua sponda di testa per Ioio è stata deliziosa, da attaccante vero, lui già sapeva dove si trovava il compagno di squadra pur avendolo di spalle. Il gol del 3-2 firmato da Ioio era stata una liberazione, al 95′ la vittoria era in tasca prima della scellerata decisione dell’arbitro di assegnare un rigore inesistente agli aurunci. Risultato a parte, è sempre brutto quando vedi sfumare al fotofinish una bella e importante vittoria, a maggior ragione in uno scontro diretto, le note positive comunque ci sono. Un giovane come Ioio ha tratto solo vantaggio dalla presenza in spogliatoio di uno come Fava e ha sfoderato una delle sue prestazioni migliori coronandola con una doppietta d’autore, superando anche la doppia cifra tra campionato e coppa con dodici gol segnati. Continuando di questo passo, anche se non sarà disponibile per squalifica nella gara contro la Sibilla, sua ex squadra e giustiziata nella gara d’andata, potrà migliorare il suo score confermando di essere uno dei miglior centravanti della categoria. Se Grezio, con tre gol segnati in quattro partite, è l’incubo del Portici, lo stesso si può dire di Ioio per la Sessana, visto che contro i gialloblu è andato a segno quattro volte su altrettante partite. Avere in organico, un compagno di reparto che ha calcato palcoscenici della massima serie, segnando anche gol da applausi, può solo giovare alla sua crescita e per Fava, ritrovarsi a giocare con giovani di questo calibro, può essere da stimolo per dare ancora il massimo. La nuova leva, il giovane rampante da un lato, dall’altro l’usato sicuro, la garanzia per antonomasia, la guida d’esperienza, Patrizio Ioio e Dino Fava Passaro, si punta su di loro per scrivere qualcosa di importante nei prossimi mesi. Diciamo che in questa settimana sono stati loro i protagonisti perché il bomber partenopeo ha siglato una doppietta, l’ex Udinese ha bagnato il suo esordio in azzurro destando una prestazione decisamente positiva ma il Portici è tanto altro, per restare in attacco, c’è gente appetibile anche in altre categorie, che si prenderanno anche loro le copertine visto che non ce n’è manco uno di cui si possa mettere in discussione il valore.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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