Il Portici impatta in casa della Sibilla

SIBILLA-PORTICI 1906: 1-1

SIBILLA (3-5-2): Iaccarino; Fiore, Punziano (dal 46′ Pugliese / dall’85’ Marigliano), Lenci; Lepre, Cicatiello, Colella, Sequino, Guerra; Milone (dal 60′ Scherillo), Solano. A disp. Sawa, Rota, Pezzullo, Sinigaglia. All. Somma.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio (dal 57′ Murolo), Fiorillo, Novelli; Basso, Olivieri, Sardo, Scielzo (dal 75′ Magaddino), Di Ruocco, Fava. A disp. Menna, Ragosta. Ineguale, Santarpia. All. Borrelli.

ARBITRO: Pistarelli di Fermo. Primo Assistente: Russo di Nola. Secondo Assistente: Manna di Nola.

RETI: 3′ Solano (S), 39 Scielzo (P).

NOTE. Ammoniti: Fiore, Lepre (S); Visone, Sardo (P). Espulso: al 60′ Fiore (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt; 3′ st.

Bisogna ritrovare assolutamente la serenità necessaria per riprendere questa corsa. La squadra resta forte, non ci si può imbrocchire da un momento all’altro, solo che si ha la sensazione di avere un deficit mentale. Il modo migliore per superarlo è far sentire l’affetto intorno a questi ragazzi di cui vanno analizzati gli errori ma che non vanno processati. Ci si aspettava una vittoria in casa della Sibilla che, però, non è arrivata perché l’impegno non è mancato ma non c’è stata precisione nei passaggi, invece, tanta frenesia nelle azioni offensive e poca cattiveria negli ultimi metri. Soprattutto questo è il vero difetto degli azzurri, la mancanza di cattiveria, di incisività, se poi si aggiungono anche errori masochistici, allora diventa difficile vincere le partite. Purtroppo, non si è saliti sul podio ma ci si è avvicinati, magari il balzo arriverà nelle prossime giornate purché si allontanino queste ombre da cui ci si sente perseguitati e che bisogna definitivamente affrontare per non farle più ritornare. Ora andiamo a rivivere le fasi salienti del match.

L’inizio è choc per il Portici, la retroguardia si addormenta totalmente e permette a Solano di entrare in area indisturbato e battere Amato. Tutto sin troppo facile per l’attaccante locale, come se la partita non fosse iniziata per i vesuviani. Passata in vantaggio, la Sibilla fa di tutto per spezzare le azioni offensive del Portici che ci mette del suo con una manovra un po’ macchinosa. Nonostante le difficoltà, gli azzurri crescono alla distanza e si rendono pericolosi al 15′ con un colpo di testa di Fava neutralizzato da Iaccarino. Al 22′, prima vera e ghiotta occasione per gli ospiti: bella combinazione tra Fava e Di Ruocco, quest’ultimo serve rasoterra l’ex Udinese che in spaccata prova a ribadire in rete ma la sua mira è imprecisa. Brivido per la difesa flegrea che prova a difendersi dagli attacchi degli uomini di mister Borrelli che prendono in mano le redini del gioco senza essere concreti sotto porta. La gara si gioca a ritmi blandi, il che favorisce la Sibilla che deve difendere il gol di vantaggio ma al 39′ capitola. Fava, in area, lascia partire un tiro che si stampa sulla traversa per poi rimbalzare sulla linea, sembra già dentro ma ci pensa Scielzo a fugare ogni dubbio colpendo anche lui la parte bassa della traversa e stavolta la palla tocca anche la rete. È 1-1, il Portici sembra galvanizzato tant’è che, nel recupero della prima frazione, Di Ruocco, in area, prende il tempo al suo marcatore e, con lo specchio della porta libero, calcia alto. Si va all’intervallo in parità e gli azzurri hanno tutto il tempo per confezionare il colpo esterno.

Nella ripresa, sembra un Portici più intraprendente della prima frazione e il primo squillo è di Basso che, al 53′, parte dalla sinistra, si accentra e, al limite dell’area, lascia partire un tiro che trova l’ottima risposta di Iaccarino. Al 57′ mister Borrelli lancia un chiaro messaggio di volersi aggiudicare i tre punti togliendo un difensore, Alterio, per far posto a Murolo, recuperato dopo il tempo trascorso in infermeria. Al 60′, la Sibilla resta anche in dieci dopo una entrata pericolosa e scoordinata di Fiore su Scielzo e, al difensore locale, viene comminata la seconda ammonizione che gli costa la partita. Il Portici ha tutto il tempo di riordinare le idee e sferrare l’assalto decisivo alla luce della superiorità numerica ma ci si affida troppo a lanci lunghi che favoriscono i difensori. Al 65′, sulla corsia di destra, Murolo serve Di Ruocco in velocità che lascia partire un traversone alto su cui Basso non ci arriva di un soffio. L’ex portiere del Portici, Iaccarino, si esalta anche su un tiro ravvicinato di Murolo e sulla ribattuta di Olivieri ci mette il corpo un difensore bacolese. Gli ospiti iniziano a premere alla ricerca di un successo importantissimo in chiave play off ma a difettare è la fase di finalizzazione. Quando l’orologio segna il 76′, Fava la spizza di testa per Murolo che, in velocità, si ritrova una prateria davanti a sé visto che la retroguardia locale si fa trovare scoperta ma il suo tiro è troppo debole e si spegne senza problemi tra le braccia di Iaccarino. Il Portici ci crede e prova a scardinare il fortino flegreo, all’80’ è ancora Murolo a provarci ma manca la cattiveria giusta per imprimere alla palla la forza necessaria per gonfiare la rete. Scorrono i minuti, gli azzurri giocano costantemente nella metà campo avversaria senza trovare il guizzo vincente.

C’è rammarico perché era una partita da vincere, alla luce anche della possibilità di riprendersi il terzo posto, la sensazione è che basterebbe sbloccarsi psicologicamente per ritrovare lo smalto di qualche mese fa, quando l’intensità era diversa e c’era più armonia tra i reparti mentre adesso c’è una difesa che non offre più le garanzie di prima. Nonostante continui il periodo di appannamento, i play off restano alla portata e occorre trovare la serenità soprattutto in vista delle prossime partite.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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