Sarai uno dei fiori più belli nel giardino del Paradiso. Ciao Enzo….

Un giovane calciatore, classe ’99, dovrebbe solo sognare e lavorare duramente per coltivare i suoi sogni. 16 anni sono troppo pochi ma sufficienti per ragionare, anche per capire cosa volere dalla vita. Enzo Cicatiello voleva crescere sempre di più come calciatore, accumulare esperienze e impressionare il proprio allenatore. Stava vivendo un sogno, quello di entrare nell’orbita di una Prima Squadra, come la Boys Caivanese, seconda in classifica nel campionato di Eccellenza, protagonista nei piani alti nonostante sia una neopromossa. Enzo era un perno della Juniores gialloverde, quella maglia numero 7 era sua e nessuno gliela poteva togliere e correva, correva, correva, in quel rettangolo di gioco in cui esprimeva tutto se stesso, come succede a tutti i ragazzi che amano il calcio. Gli under sono quei giovanissimi giocatori che hanno bisogno di maggiore supporto perché stanno ancora formando la loro personalità e possono facilmente avvertire pressioni e inquietudini. Gli under sono destinati a crescere, molti promettono benissimo e si aspetta la loro maturazione, Enzo Cicatiello era uno su cui si puntava ciecamente e chi immaginava che, da un giorno all’altro, potesse salutare tutti e partire troppo presto verso il cielo. Eh sì, troppo presto, perché a 16 anni si sogna, si viaggia con la fantasia, si sbaglia anche, si è ingenui ma non si muore, no, proprio no! Quando succede, si prova una grande sensazione di impotenza, ci si chiede come sia possibile e ci si rende conto che ogni parola può essere superflua. Il pensiero va alla famiglia di Enzo, che sta vivendo un calvario angosciante e si interroga sul senso di tutto questo, l’unico modo per lenire questo dolore insopportabile sarà quello di vivere nel suo ricordo, sognando al suo posto, amando al suo posto, sorridendo al suo posto, proprio come avrebbe fatto lui. Il pensiero va anche ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici con cui condivideva le giornate, anche per loro, ragazzi che stanno appena iniziando a conoscere la vita, non è affatto facile dare una spiegazione a tutto questo. 16 anni è l’età dei sogni, degli slanci, delle ribellioni, dei conflitti interiori e dei primi amori, tutto ciò che serve per crescere e non per morire. Buon viaggio, caro Enzo, sarai uno dei fiori più preziosi nell’immenso giardino del Paradiso…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906

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