I NOSTRI SPONSOR – White Coffee: l’inebriante caffè di via Roma

Portici, via Roma, c’è un po’ di tutto, una zona frequentata h24. C’è chi porta i bambini alla scuola materna e chi va a godersi un film o una rappresentazione teatrale e, in una strada così centrale, ci deve essere per forza un luogo in cui andare a sorseggiare un caffè. White Coffee non si accontenta di offrire solo una tazza fumante al bancone o ai tavolini all’aperto ma c’è tanto, tanto altro, anche menù per pranzi o cene. Il titolare è Giancarlo Berriola che, per di più, è un grande tifoso del Portici, lo è dalla tenera età come lui stesso ci confessa: “Ho iniziato a seguire il Portici grazie alla passione azzurra che bruciava dentro mio padre, è stato lui a portarmi allo stadio, erano i tempi di Ciccio Foggia, impossibile non appassionarsi a quella squadra che era seguita molto dai porticesi. Il fatto di andare allo stadio, era ormai diventata un’abitudine che ha fatto nascere anche in me l’amore per la squadra della mia città. Un po’ come se mi fosse stato trasmesso e io mi sento in dovere di coltivarlo anno dopo anno, e fare da sponsor è un modo per essere sempre vicino al Portici”. Ecco come può nascere una fede calcistica, da padre in figlio, di generazione in generazione. Quando si trasmette qualcosa ai propri figli o ai propri nipoti, è perché si dà un valore a quel “qualcosa”, come può essere anche l’amore per la squadra della propria città, indipendentemente dalla categoria in cui milita. Solo quando ci si sente attaccati alla squadra del proprio territorio, è come se si prendesse parte anche alle sue vittorie, alla stregua di una simbiosi viscerale. Come sarebbe bello se si creasse una simbiosi simile tra il Portici e la sua gente e, per farlo, c’è bisogno di una trasmissione generazionale. Intanto, Giancarlo Berriola ci risponde anche alla nostra domanda circa i motivi che l’hanno spinto a proseguire la sua collaborazione con il Portici 1906: “Mi dispiace che, per le problematiche legate alle strutture, il Portici sia costretto ad allenarsi e a giocare le gare casalinghe fuori città, può sembrare paradossale ma proprio questo mi ha spinto a dare fiducia alla società. Legare il nome della mia attività al principale club della città è come se consolidasse il rapporto che il Portici deve mantenere con la dimensione territoriale, quindi, al di là di ogni possibile delocalizzazione, ci tengo che questa partnership vada avanti”. Il titolare del risto-bar di via Roma è anche un grande tifoso del Napoli, uno che, appena può, prende la strada di Fuorigrotta destinazione San Paolo. A questo punto lo mettiamo davanti ad una scelta e gli chiediamo chi sceglierebbe tra Portici e Napoli: “La certezza è che il mio cuore è azzurro, poi mi sento in grande difficoltà se sono chiamato a scegliere quale azzurro preferire tra quello del Napoli e quello del Portici, diciamo che entrambi fanno parte della mia vita ma ad esprimere una preferenza per l’uno o per l’altro proprio non ce la faccio. Anzi, chiudo con un bel grido: Forza Portici e Forza Napoli!”. Un White Coffee per un Blue Heart…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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