Crollo Portici. Il Savoia passa al “San Ciro”

PORTICI 1906-OP SAVOIA 0-2

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio (dal 46′ Murolo), Fiorillo, Novelli; Di Ruocco, Olivieri, Basso (dall’81 Ragosta); Scielzo, Ioio (dal 74′ Magaddino), Fava. A disp. Menna, Santarpia, Ineguale, Di Matteo. All. Borrelli.

OP SAVOIA (4-3-2-1): De Martino; Cioffi, Vuglietti, Velotti, De Falco; Gargiulo, Rinaldi, Somma (dal 59′ Pascucci); Toscano (dal 51′ Coquin), Palmieri; Majella (dall’87’ Cammarota). A disp. Cangiano, Bruno, Pagano, Lepre. All. Miserini.

ARBITRO: Palmieri di Avellino. Primo Assistente: Camillo di Salerno. Secondo Assistente: Tesoniero di Agropoli.

RETI: 36′ Alterio autogol (O); 89′ Palmieri (O).

NOTE: Ammoniti: Toscano, De Falco, Velotti, Rinaldi (O). Recupero: 0′ pt, 4′ st.

La storia della partita ha detto che il Savoia ha creato due occasioni e ha segnato altrettanti gol riuscendo così ad espugnare il “San Ciro”, e quest’altra sconfitta pesa tantissimo. Bisognava vincere assolutamente, c’era la possibilità di riprendersi il terzo posto ma ora altro che terzo posto! Perdere in casa contro questo Savoia, squadra dignitosa ma non più quella dell’andata, è la spia di un campanello d’allarme che deve risuonare forte, anzi, fortissimo, per non mandare a ramengo una stagione che fino a dicembre è stata da incorniciare. Si pensava che, mettendosi alle spalle il nefasto mese di gennaio, ci si sarebbe ripresi, invece, sta andando peggio e ora bisogna nel modo più assoluto riaversi dallo choc perché c’è una stagione da salvare. Il Savoia, come detto, è una squadra normalissima rispetto a quella partita per vincere il campionato, rinvigorita dalla cura Miserini che, con umiltà e abnegazione, sta provando a ridare una identità ai suoi. La sfortuna c’è stata, soprattutto se si pensa alle due clamorose traverse colpite nella ripresa, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso…

Nel primo tempo, il Portici parte a spron battuto e, dopo appena un minuto, Ioio si invola sulla destra, entra in area ma il suo tiro viene sporcato dal terreno di gioco e De Martino ha la possibilità di opporsi. Trema la difesa oplontina ma si salva in qualche modo dopo un grande pericolo. Al 5′ un’altra clamorosa occasione per il Portici, ancora più ghiotta della prima: è ancora Ioio il protagonista, la palla sembra anche ben piazzata ma De Martino, con un colpo di reti, si rifugia in calcio d’angolo. Sembra il preludio ad un martellamento costante, invece, dopo la sfuriata iniziale, il Portici si arena un po’ e il Savoia gli prende le misure. Nelle file torresi, quest’oggi in maglia blaugrana, spicca soprattutto la mente pensante di Rinaldi che, al centro del campo, detta il gioco con autorevolezza. Il Savoia è totalmente assente in fase offensiva e, al 22′, l’asse di sinistra formato da Scielzo-Basso prova a scardinare il fortino avversario, l’ex mediano dell’Herculaneum la mette al centro dove Fava ci arriva di testa prendendo bene il tempo all’avversario senza riuscire ad imprimere la giusta forza al pallone. Gli azzurri si rendono pericolosi con qualche tiro dalla distanza ma la manovra risulta un po’ macchinosa e prevedibile. Al 36′ si materializza la beffa: Toscano crossa al centro dalla destra e Alterio, nel tentativo di allontanare di testa, beffa Amato segnando nella propria porta. Lo svantaggio inatteso stordisce un po’ il Portici che non riesce ad abbozzare una reazione degna di nota andando all’intervallo sotto di un gol.

Nella ripresa, scende in campo un Portici intenzionato a ripristinare subito la partita e, su un mischione in area, la palla esce di poco a lato deviata in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Olivieri, stacca più alto di tutto Fiorillo con De Martino che la blocca quasi sulla linea di porta. Il Savoia bada esclusivamente alla fase di contentimento, il Portici gioca costantemente nella metà campo avversaria senza riuscire a pungere. Al 54′ gli azzurri vanno ad un passo dal pari con una punizione calciata da limite da Olivieri che si stampa sulla traversa. Entra in gioco anche un po’ di sfortuna perché il pari sarebbe il risultato più giusto, ci prova anche Ioio con un tiro in diagonale che si spegne di pochissimo a lato. Al 73′ è clamorosa l’occasione che fallisce Scielzo che penetra in area ma è impreciso nella conclusione solo davanti a De Martino, gli azzurri hanno in mano le redini del gioco ma non riescono a pungere negli ultimi metri. Manca la convinzione quando c’è da battere a rete, poi ci si mette anche la sfortuna che, all’86’, nega ancora il gol a Portici per una clamorosa traversa centrata da Magaddino dopo una bella percussione sulla destra. Dopo aver cercato con insistenza la via del Portici, la squadra azzurra capitola all’89’ su una ripartenza del Savoia, capitalizzata da Palmieri che chiude i giochi al “San Ciro” con gli uomini di mister Miserini che portano a casa l’intera posta.

Questo è un Portici lontano parente di quella squadra che, ad inizio novembre, andò ad imporsi con carattere e personalità al “Giraud” di Torre Annunziata. La sensazione è che manchi proprio l’autostima e basta un piccolo episodio perché inizi a regnare la confusione più totale. Tanta delusione anche tra i tifosi che, a fine gara, hanno invitato la squadra a dare di più, loro, soprattutto loro, meritano ben altro…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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