Intervista a Vanni Russo (presidente onorario): “Quest’anno una tappa importante di un progetto molto ambizioso. Piena fiducia al duo, Borrelli-Stiletti”.

Lui è il presidente onorario del Portici, preferisce stare nel nascondimento, non ama i riflettori ma ama il Portici, ed è ciò che veramente conta. Vanni Russo, e ne sono in tanti a poterlo testimoniare, segue le partite degli azzurri con un trasporto emotivo incontenibile, lui vorrebbe vincere sempre, proprio come un vero tifoso. E come un vero tifoso, vorrebbe vedere il Portici sempre più in alto e, per questo, sta lavorando sin da quando è entrato in società. Anche lui sta vivendo da porticese questo momento negativo della squadra, che ha fatto spegnere un po’ gli ardori iniziali, ma il presidente onorario, contrariamente alle sue abitudini, prende la parola per chiarire alcuni concetti: “Mi sembra di percepire una certa delusione in città per gli ultimi risultati negativi della squadra, perciò, ci tengo a fare chiarezza: non dimentichiamo il passato, sono entrato nel Portici lo scorso anno, nel novembre del 2014 quando il Portici navigava nei bassifondi della classifica. Così abbiamo lanciato un progetto che prevedeva una crescita costante. Quest’anno abbiamo costruito un organico competitivo per migliorare la posizione dello scorso anno, possibilmente con i play off, da considerare una tappa d’avvicinamento a quello che abbiamo in mente di fare: costruire un Portici competitivo per la promozione diretta. Per farlo, mi auguro che continuino ad esserci i presupposti, perché il nostro obiettivo è quello di allestire una squadra per vincere il campionato. Certo, quest’anno, vedendo i risultati dei primi quattro mesi, sembravano essersi venute a creare le condizioni per anticipare il grande sogno ma non si poteva continuare con quel rendimento fino alla fine. Siccome ritengo che ogni progetto preveda delle tappe, in tutti i campi non solo nel calcio, quest’anno volevamo creare un gruppo solido in modo da iniziare a gettare le basi per costruire una squadra competitiva onde assurgere in vetta al campionato”. È un Portici che punta decisamente in alto, questo è un progetto che prevede il coinvolgimento di tutti, specialmente dei tifosi che dovranno essere fondamentali nell’alimentare il grande sogno. Prima di tutto, non bisogna drammatizzare questo momento in cui la squadra annaspa, chissà che non possa essere un trampolino di lancio: “Posso capire la delusione attuale per questa flessione così evidente – continua Vanni Russo – ma siamo in linea con i programmi societari, anzi, da questo momento negativo, possiamo imparare tanto proprio in vista delle ambizioni che vogliamo coltivare. Ci tengo anche a sottolineare un altro aspetto: quest’anno, per diversi mesi, abbiamo visto il Portici offrire un giuoco spettacolare, sicuramente non da squadra di Eccellenza, ciò è stato possibile grazie al lavoro meticoloso portato avanti negli allenamenti da mister Borrelli. E colgo l’occasione per ribadire l’intenzione di proseguire questo progetto sia con l’attuale allenatore che con il direttore sportivo, Orlando Stiletti. Non si può mettere in discussione il loro lavoro, se adesso la squadra attraversa un periodo di calo psico-fisico, è dovuto anche all’età media molto bassa. Contro il Savoia, pur non giocando come nostro solito, abbiamo creato una decina di chiare occasioni gol, questo è sotto gli occhi di tutti, e non è fare creare così tanto in un campo insidioso come quello del “San Ciro”. Invito tutti alla calma, anzi, vorrei che i tifosi ci stessero vicini proprio in questo momento e li rassicuro sulla bontà del nostro progetto che potrebbe regalare soddisfazioni immense a tutta la città”. Vanni Russo è uno che non parla spesso ma quando lo fa, sa quello che dice: il progetto è ambizioso e, con una città alle spalle, si può creare una simbiosi solida e vincente…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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