Le parole di Visone e Di Ruocco a “Casa Portici”. Quando i dettagli fanno la differenza…

Casa Portici serve anche a questo, è una rubrica di approfondimento settimanale molto attenta ai dettagli, anche quelli più reconditi. E qualche dettaglio importante può emergere proprio dagli stessi giocatori. Al di là delle dichiarazioni anche molto forti del direttore sportivo, Orlando Stiletti, una intervista che va ascoltata con molta attenzione cliccando sul canale ufficiale Youtube del Portici 1906. In questa settimana, gli ospiti sono stati anche due calciatori: Francesco Di Ruocco, che nella giornata di mercoledì ha festeggiato 27 primavere, e Antonio Visone, un under che commetterà anche qualche errore (non c’è giovane che non sbagli) ma che dà sempre l’anima in campo, come ha fatto sabato scorso nel brutto ko rimediato contro il Savoia. “Alcuni hanno dato il 100%, altri no…”, queste le sue parole, magari pronunciate con l’innocenza dell’ingenuità ma che fanno riflettere tanto. Così si possono spiegare anche tutti questi risultati negativi, non tutti giocano al 100% come si faceva prima e sappiamo bene che, in questi casi, si fa una fatica terribile a prevalere sulle avversarie. Perché una squadra forte, se ha qualche giocatore che non dà il massimo, rischia di rimediare una bruttissima figura contro un’avversaria più debole ma unita e compatta. Processi a nessuno, non ci devono essere capri espiatori o qualcuno da far salire sul banco degli imputati, le condanne spettacolarizzate non vanno bene ma il messaggio che deve passare è chiaro: che si ritorni a dare il 100%, anche per rispetto verso quei tifosi che sono sempre presenti e che, proprio alla fine della partita di sabato scorso, hanno chiesto ai giocatori di sudare la maglia, di lottare perché, nel calcio, si può perdere purché lo si faccia con l’onore delle armi. Con la consapevolezza e la certezza che, a partire dalla gara contro l’Arzanese, ogni calciatore del Portici, anche quello che non partirà dal primo minuto (forse soprattutto quello), mostrerà il volto di una tigre affamata, di una belva cannibalesca e incontrollabile, fermiamo l’attenzione su un altro passaggio. Stavolta relativo alle dichiarazioni rilasciateci da Francesco Di Ruocco, cui è difficile assegnare un ruolo visto che è un “tuttocampista”. Proprio alla luce della volontà di creare un Portici competitivo per vincere il campionato, come affermato dal presidente onorario, Vanni Russo, abbiamo chiesto al giocatore, che lo scorso anno ha vinto il campionato di Eccellenza a Gragnano aggiudicandosi la volata contro un Sant’Agnello che era dato per favorito ai nastri di partenza, cosa manchi a questo Portici per puntare in alto: “La qualità c’è tutta, ci serve più esperienza e cattiveria”, impossibile fornire una risposta più chiara e precisa, prendiamo nota, quest’anno serviva per gettare le basi e per iniziare a sentirsi già protagonisti, che la voglia non venga meno proprio adesso…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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