Gladiator: scopriamo i nostri avversari

All’andata il Portici sfornò una delle prestazioni migliori contro il Gladiator, la squadra allenata allora da mister Mazziotti viveva un periodo di grande forma ma si ritrovò impotente al “Liguori” contro lo strapotere dei vesuviani. Quello era un Portici che molti consideravano addirittura la squadra antagonista dell’Herculaneum che già viaggiava a ritmi impressionanti e solo gli uomini di mister Borrelli sembravano poter tenere il passo del team di Squillante. Il Gladiator poi avrebbe sollevato dall’incarico Mazziotti per ingaggiare mister Ulivi che, perdendo nell’ultimo turno in casa del San Giorgio, è stato esonerato cedendo la panchina a Carannante. La squadra sammaritana, nel mercato di dicembre, è stata totalmente rivoluzionata arricchendo così tanto l’organico da essere considerata, forse insieme al Casalnuovo, la “regina” della campagna rafforzamenti. Si pensava che si sarebbero abbandonati subito i bassifondi della classifica per iniziare a veleggiare nei piani alti, addirittura il presidente dei nerazzurri dichiarò, urbi et orbi, che non avrebbe voluto perdere più una partita. Le premesse sembravano buone onde gettare le basi per una seconda parte di campionato da protagonisti, invece, i disagi non si sono dissipati, anzi, per alcuni aspetti sono aumentati visto che non sono state rispettate le aspettative. Troppi alti e bassi hanno continuato a caratterizzare il cammino dei nerazzurri, al “Paudice” di San Giorgio”, contro una squadra in grande salute come quella allenata da Sarnataro, si cercava la svolta per vivere più serenamente questo sprint finale. Invece, Allegretta ha solo illusi i suoi in un colpo corsaro, poi si è ritornati a Santa Maria Capua Vetere a mani vuote con la società che ha optato per un altro ribaltone tecnico. Comunque, andando a spulciare i nomi che compongono l’organico di questo Gladiator, si resta sorpresi della posizione di classifica visto che si potrebbe puntare almeno ai play off: tra i pali c’è Cascella che ha indossato le maglie di Avellino e Juve Stabia, con gli irpini ha totalizzato anche otto presenze tra i professionisti. La coppia di centrali difensiva è composta da Gargiulo, un corazziere espertissimo che ha militato sei anni a Caserta giocando addirittura tra i cadetti con la maglia del Portogruaro con cui aveva vinto i campionati di C1 e C2, e Pirozzi, un baluardo che è stato riconfermato proprio per costruire un organico di un certo spessore. Nel centrocampo, solitamente formato da tre elementi, c’è Bonavolontà, lo scorso anno in forza alla Frattese di Teore Grimaldi, squadra che a detta di molti praticava il miglior calcio della categoria, e con cui ha collezionato 30 presenze e 2 gol, Castiglione, anch’egli ex Frattese e che, ad inizio anno, proprio Teore Grimaldi aveva portato con sé a Torre Annunziata prima che precipitasse la situazione, e Angelino, che può vantare esperienze in Lega Pro con le maglie di Bellaria Igea Marina, Hinterreggio, Gavorrano, Giulianova. In attacco, poi, ci sono delle vere e proprie bocche da fuoco: solitamente ci si schiera con due mezze punte a sostegno di un punto di riferimento centrale. Per dare peso e prolificità al reparto offensivo, a dicembre, sono arrivati da Torre Annunziata due veri top player per l’Eccellenza, stiamo parlando di Manzo e Mallardo, con il primo che aveva anche segnato il gol del momentaneo pari al “Giraud” tra Savoia e Portici prima che, nella ripresa, gli azzurri dettassero legge. Sono comunque due giocatori che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni e che, in questa categoria, vengono ingaggiati da squadre che puntano in alto. L’altro elemento è Allegretta che, prima di approdare in terra sammaritana a dicembre, giocava in D con il Serpentara e ha accettato la destinazione Santa Maria Capua Vetere stornando le offerte da Gragnano e Potenza. Il Gladiator è una squadra formata da giocatori di alto rango, al Portici serve una grande prestazione per fare risultato al “Piccirillo”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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