Pari a reti bianche al “Piccirillo”

GLADIATOR-PORTICI 1906: 0-0

GLADIATOR (4-2-3-1): Cascella; Capitelli (dal 47′ Castiglione), Gargiulo, Pirozzi, Santangelo; Celestino, Bonavolontà; Angelino, Manzo (dal 63′ De Falco), Visconte; Allegretta. A disp. Manzo, Costanzo, Magno, Torelli, Mallardo. All. Carannante.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Alterio, Fiorillo, Novelli; Di Ruocco, Olivieri, Sardo; Scielzo, Murolo (dall’87’ Ragosta), Fava (dal 60′ Ioio). A disp. Menna, Santarpia, Borrelli, Magaddino, Sannino. All. Borrelli

ARBITRO: Gregoris di Pescara. Primo Assistente: Russo di Napoli. Secondo Assistente: Carrieri di Napoli.

NOTE: Ammoniti: Santangelo, Capitelli, Manzo (G); Alterio (P). Espulso: all’82’ Alterio (P) per doppia ammonizione. Recupero: 0′ pt; 3′ st.

Il livello delle prestazioni sta crescendo, siamo ancora lontani dagli standard della prima parte di stagione, ma qualche passo avanti c’è ed è evidente. Al Portici è mancato il guizzo vincente per avere ragione di un Gladiator che, a dispetto della classifica, ha un organico di grande spessore. Si cercava la vittoria per dare continuità a quella ottenuta contro l’Arzanese ma al “Piccirillo” ci si è dovuti accontentare di un pari che, in un campo così difficile, ci può anche stare.

Nel primo tempo è una gara soporifera, si gioca a ritmi molti bassi e le due squadre si studiano pensando più all’applicazione difensiva che a pungere. Il Gladiator cerca molto l’esterno alto a destra, Angelino, ma raramente si registrano pericoli per Amato. La prima occasione è per il Portici con un colpo di testa di Murolo che si spegne di pochissimo a lato anche se l’arbitro ravvisa una posizione irregolare del biondo attaccante azzurro. Il primo squillo è comunque di marca ospite ma la gara resta priva di emozioni, si vive di folate e il gioco è lento e prevedibile da ambo i lati. Entrambe le squadre, però, sono posizionate molto bene in campo e non si scoprono nelle retrovie. Dopo lo squillo al 17′, ancora Murolo, dieci minuti più tardi, prova ad impensierire Cascella con un tiro che, però, non crea grossi problemi al portiere nerazzurro. I minuti scorrono e nessuna delle due sembra intenzionata ad alzare i ritmi, il Gladiator si rende pericoloso sia con Celestino in area che, solo davanti ad Amato, cicca la palla e poi, al 33esimo giro di lancetta, Bonavolontà lascia partire un gran sinistro su cui il portiere azzurro si distende salvando i suoi. La risposta del Portici arriva al 44′ con una punizione molto bella di Sardo che impegna seriamente Cascella, costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo con la palla scesa improvvisamente e diventata insidiosissima. Si chiude sullo 0-0 un primo tempo caratterizzato da molti sbadigli e poche emozioni.

Sembra essere sceso in campo un Portici più propositivo nella ripresa con la squadra che gioca molto su entrambe le fasce con le sgroppate di Scielzo a sinistra e Murolo a destra. Dopo due minuti di gioco, il terzino destro nerazzurro, Capitelli, un under molto interessante, esce dal campo per infortunio lasciando il posto a Castiglione che si posizione in mediana con Celestino che passa a fare il terzino. Nella prima parte della ripresa c’è solo Portici in campo e, al 58′, si grida alla maledizione quando, dopo una pennellata di Olivieri al centro, Murolo batte forte di testa prendendo il tempo a tutti ma la palla sbatte sul palo. Gli azzurri provano a dare un’accelerata alla manovra ma, scampata la fase più critica, il Gladiator riesce a riordinare le idee. Per gli uomini di mister Borrelli, giocano tantissimi palloni i centrocampisti con Olivieri che detta i tempi facendosi fornire palla e smistandola da par suo, Di Ruocco lavora bene anche in fase di non possesso e Sardo è il solito motorino che non disdegna inserimenti pericolosi. Proprio quando si poteva preparare l’assalto finale, all’82’ il Portici resta in dieci per il doppio giallo rifilato ad Alterio che commette un fallo su Allegretta. A quel punto, l’equilibrio di squadra diventa la priorità così, a tre minuti dal 90′, Ragosta rileva Murolo ma all’89’ si registra una clamorosa occasione per i sammaritani: Visconte riesce a penetrare in area ritrovandosi a tu per tu con Amato, prodigioso l’intervento di quest’ultimo che chiude la porta salvando il Portici da una beffa atroce. Finisce 0-0 una gara che, solo nella ripresa, ha registrato qualche azione degna di nota dopo una prima frazione in cui è prevalsa la noia.

L’obiettivo era quello di conquistare l’intera posta ma si torna a casa con un punto da un campo storicamente ostico. Ci si mette alle spalle queste due partite esterne con quattro punti in attesa di affrontare la seconda e la prima forza del campionato laddove serve un Portici determinato ma soprattutto più convinto, come lo era all’andata.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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