L’ANALISI DEL PARI IN TERRA SAMMARITANA – E’ mancato il guizzo vincente

Era un test importante per il Portici a cui comunque la vittoria di una settimana fa ha fatto bene visto che la sensazione è che stia ritornando la fiducia di prima. Ecco, sta ritornando, quindi, non è tornata ancora, perciò la prestazione non è in linea con gli standard della prima parte di stagione ma è come se il Portici stesse rispolverando tonicità e determinazione proprio nel rush finale, quando bisogna metterci quel quid in più. I grandi risultati del girone d’andata hanno fatto sì che, nonostante un ritorno per il momento negativo e a tratti tremebondo, si rimanesse in lotta per i play off, obiettivo che si avvicinerebbe sensibilmente ruggendo giovedì pomeriggio nella gara pre-pasquale contro la Boys Caivanese. All’andata, era il Portici secondo in classifica e quella squadra, più che guardarsi le spalle, tallonava un Herculaneum che, alla lunga, ha fatto il vuoto dietro di sé ma c’era da aspettarselo.

Il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, è quello stadio in cui mister Pasquale Borrelli, da giocatore, ha disputato campionati da protagonista, ricordiamo quello del record di imbattibilità con Squillante in panchina. Quel grande Gladiator, comunque, non riuscì a vincere il campionato perché c’era un’altra corazzata, l’Ischia, che risultò praticamente imprendibile. I nerazzurri strappavano applausi ma gli isolani erano un rullo compressore e il Portici dei primi quattro mesi sembrava proprio quel Gladiator che, pur avendo uno squadrone davanti, riusciva a far parlare sempre e solo di sé. Archiviata la divagazione che ha rispolverato il passato di mister Borrelli nelle file dei sammaritani, passiamo alla gara. Il manto erboso del “Piccirillo” non era in ottime condizioni, in perfetto stile “San Ciro”, ciò ha impedito una manovra di gioco fluida e veloce e, soprattutto nel primo tempo, la noia l’ha fatta da padrone. Nel Portici, ormai, sembra collaudata la mediana con Olivieri al centro, quest’oggi con la fascia al braccio, e Di Ruocco e Sardo ad agire da interni di centrocampo. In attacco, invece, c’è stata qualche variazione dal primo minuto, con Scielzo e Murolo sugli esterni e Fava riferimento centrale.

La gara, però, s’è accesa nella ripresa con il Portici che, per almeno un quarto d’ora, aveva chiuso gli uomini di Carannante nella propria metà campo. Il gol sembrava nell’aria, come successo anche a Mondragone, al “Conte” la zampata di Ioio è entrata, al “Piccirillo” la zuccata di Murolo si è stampata sul palo. Questa la differenza, certo, bisogna anche dire che quello era un Portici più autorevole e padrone del campo, questo ha perso qualche certezza ma basterebbe poco per ritrovarla: vincere contro la Boys Caivanese. Proprio per questo, sarebbe bello giocare in una cornice di pubblico di un’altra categoria, per conferire maggiore carica ad una squadra che ha bisogno di essere sostenuta dalla gente. La partita contro il Gladiator, poteva sbloccarsi in favore del Portici, non è successo e nella parte finale, dopo l’espulsione di Alterio, nell’unica occasione concessa ai sammaritani, ad un minuto dal 90′, si stava rischiando anche la beffa ma, per fortuna, Amato è diventato un gigante chiudendo lo specchio della porta a Visconte.

Magari, ai punti, era il Portici che avrebbe meritato la vittoria, ciò che bisognerà fare nelle prossime gare, magari difficilmente sarà possibile nelle prossime due visti i valori delle avversarie, è quella di non attaccare solo per alcuni minuti sperando di risolvere lì la gara ma farlo per molto più tempo. Questo Portici ne è capace e già ha dimostrato di saperlo fare, e l’ha fatto per ben quattro mesi, non si è trattato di una parentesi episodica. Vedendo il bicchiere mezzo pieno, si può dire che si è tornati con quattro punti in tasca in queste due trasferte consecutive, che per la seconda volta la porta di Amato è rimasta inviolata e che, soprattutto, si nota qualche progresso anche dal punto di vista del gioco. Sicuramente si è giocato meglio a Santa Maria Capua Vetere, dove si è pareggiato, rispetto a Mugnano quando si è ritornati alla vittoria, mettendoci ancora più intensità, più convinzione e più incisività, si potrà rivedere il Portici a cui ci eravamo abituati prima dell’involuzione di gennaio.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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