E’ il momento di sostenere, è il momento di sperare…

Proprio adesso non possiamo mancare”, sono state le parole pronunciate da alcuni tifosi parlando della partita di domani contro la Boys Caivanese. Pur dovendo giocare a Torre del Greco, bisogna fare in modo che si senta l’aria di casa, che possa incidere anche il fattore casalingo. Ci sono tifosi che non si perderebbero questa partita per nessuna ragione al mondo, sperando che ne siano veramente tanti, anche più del previsto. Serve il dodicesimo uomo in campo, domani più di altre volte, perché battere la Boys Caivanese significherebbe mettere una seria ipoteca sui play off. Ecco, domani bisogna immaginare che si stiano già giocando gli spareggi promozione, non solo la squadra deve scendere in campo con fame e cattiveria agonistica, ma è anche il pubblico che deve fare la differenza. Ricordiamo la bolgia dell’andata? Il “Papa” di Cardito si riempì dando vita ad un tifo incessante, il Portici era considerata la squadra da battere insieme all’Herculaneum e, nonostante il contesto e la grande prestazione degli uomini di mister Amorosetti, furono i vesuviani a strappare applausi. Tutti gli addetti ai lavori si complimentarono con il Portici di cui uscì fuori orgoglio, cuore, carattere, voglia di non soccombere. Per ben due volte si passò in svantaggio ma non ci si arrese mai, anzi, nel finale ci fu un assalto alla porta gialloverde con occasioni clamorose per tornare a casa addirittura con l’intera posta. Quello era un Portici capace di tutto e chissà che non lo sia anche questo che, proprio nella gara più difficile, può ritrovare l’ardore di qualche mese fa, quello spirito combattivo che emergeva sempre. La concentrazione deve essere massima, la Boys Caivanese è la seconda forza del campionato e ha avuto la sfortuna di ritrovarsi davanti l’Herculaneum dei record, altrimenti questa squadra poteva puntare addirittura a qualcosa in più. Soprattutto tra le mura amiche, il team gialloverde annienta le avversarie in venti minuti, giocando come un carro armato travolgente. Proprio la forza dell’avversaria, deve stimolare il Portici per far capire di non essere da meno, di avere le carte in regola per giocarsela con tutti, anche contro gli Spilabotte, i Cariello e gli Incoronato. Si ha l’occasione per cancellare o quantomeno annacquare un girone di ritorno da dimenticare, caratterizzato da stenti e passi falsi, per vincere serve una squadra consapevole della propria forza e un contesto adatto sugli spalti. Oltre al solito encomiabile, unico, inimitabile, commovente supporto del gruppo dei “500 vive”, la speranza è che tanti porticesi possano dirigersi verso il “Liguori” di Torre del Greco nel primo pomeriggio del Giovedì Santo. Ogni timore, ogni esitazione, ogni insicurezza deve sciogliersi sentendo l’insopprimibile voglia di regalare ai tifosi la grande gioia di piegare la seconda forza del campionato, mettere una ipoteca sui play off e trascorrere nella maniera più serena possibile la Pasqua. Mai tempo fu più indicato per risorgere, mettiamoci alle spalle i mesi di calvario, nasciamo a vita nuova e farlo insieme alla nostra gente è il massimo, c’è un tempo per soffrire, un tempo per resistere e un tempo ritornare a sperare…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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