Boys Caivanese: scopriamo i nostri avversari

È una squadra che all’inizio stentava ad assumere una propria e precisa identità ma poi, con l’arrivo di mister Amorosetti, è stato trovato il giusto equilibrio e la Boys Caivanese ha iniziato a macinare punti e gioco fino ad insediarsi in seconda posizione. All’andata, il Portici disputò un partitone al “Papa” di Cardito ritornando sempre in partita dopo essere passato in svantaggio due volte e, con un uomo in più, nel finale ci fu un vero assalto alla porta gialloverde. La Boys ha avuto anche il merito di andare ad impattare al “Solaro” di Ercolano e, quel pari, permise proprio al Portici, corsaro a Mondragone, di portarsi a meno quattro punti dalla corazzata di Squillante. Poi, nel girone di ritorno, sappiamo i problemi che si sono verificati e i gialloverdi ne hanno approfittato balzando al secondo posto consolidando sempre di più il ruolo di vice-capolista. L’organico è di tutto rispetto e presenta sia esperienza che elementi giovani ma già pronti per il salto in una categoria superiore. Mister Amorosetti non ha un marchio di fabbrica a livello tattico, tende a variare molto la disposizione dei suoi a seconda di chi si ritrovi di fronte e, così come può adottare un 4-4-2, può anche optare per un 4-3-2-1. Tra i pali c’è Ciccarelli, portiere che può vantare un passato importante e che sta dimostrando di poter dare ancora tantissimo. Nel pacchetto arretrato, la coppia di centrali è ormai solida e collaudata, Caiazza e De Fenza hanno entrambi militato in categorie superiori e in piazze importanti, calde e blasonate, sorprenderli non è così semplice. A centrocampo, c’è un calibro pesantissimo come Cariello che ha giocato in massima serie e in cadetteria ad alti livelli, poi è uno che potrà sempre raccontare ai nipotini di aver castigato la Juventus, stiamo parlando quindi di un elemento di grande prestigio che può vantare la Boys Caivanese e che, tra l’altro, all’andata segnò il gol del momentaneo 2-1 penetrando all’interno dell’area con grande mestiere. A fargli da supporto c’è Gelotto, uno che cura benissimo entrambe le fasi ed è importante per mantenere intatti gli equilibri di squadra. L’attacco gialloverde offre un’artiglieria devastante, di quelle che possono far male veramente: sulle fasce ci sono le schegge impazzite, Cafaro e Scarparo, con il primo che ha realizzato ben dodici reti, le stesse di Emmausso, un ’97 destinato ad una fulgida carriera. Il biondo attaccante ha colpi da predestinato, un cecchino anche sui calci piazzati, e proprio il Portici può testimoniarlo visto che all’andata fu lui ad aprire le danze con una punizione calciata magistralmente. Giusto dire che è stato anche l’autentico protagonista del pari di Ercolano prendendosi la scena con una doppietta che ha permesso ai suoi di imbrigliare la capolista nella sua tana, considerata un fortino. Il ruolo di punta centrale è conteso da Incoronato e Spilabotte, due animali d’area di rigore. Spesso viene preferito il primo che nell’ultima gara contro l’Arzanese ha realizzato una tripletta, mentre il secondo, pur non partendo sempre dal primo minuto, quando entra in campo è un incubo per le difese, già tredici gol segnati per lui. È una squadra veramente forte questa Boys Caivanese, lo dice la classifica, ma il Portici ha la possibilità di dimostrare di non avere nulla da invidiare all’attuale seconda forza del campionato che, per tanti mesi, ha guardato le spalle alla compagine vesuviana.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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