Beffa con la Boys Caivanese e tanti rimpianti

Più che una cronaca di quella che è stata la partita tra Portici e Boys Caivanese, questo articolo vuole essere un’analisi della situazione e di cosa non sta andando per il verso giusto. Quando eravamo arrivati a Natale, si esaltava un Portici secondo in classifica e bello da vedere, c’era un po’ di rammarico per il pari interno contro lo Stasia ma, giocando con quella intensità, si poteva ovviare senza problemi a quell’incidente di percorso. Arrivati a Pasqua, invece, regnava l’incredulità più assoluta di una squadra scivolata al quinto posto e incalzata dalle inseguitrici. Molti tifosi si chiedono cosa sia successo nel girone di ritorno, come è possibile subire una involuzione così netta? Un calo ci poteva anche stare, era impossibile mantenere il rendimento quasi perfetto dei primi quattro mesi dove non si sbagliava un colpo sia in campionato che in coppa, ma questo crollo ha fatto storcere il naso a molti. La sfortuna è stata una componente determinante, se solo pensiamo che il Portici era in finale di coppa Italia fino al ’94, poi gli infortuni hanno decimato la squadra in partite fondamentali, dopo dieci minuti del derby con il San Giorgio si era rimasti con un attaccante (Ioio) disponibile su sei. Contro la Sessana, in un’altra gara decisiva, si è vissuta un po’ la sintesi dell’intero campionato: Portici da applausi fino al 2-0, squadra irrefrenabile e cannibalesca prima di cadere nelle amnesie iniziatesi a manifestare da gennaio. Sul 2-2 è arrivata anche la reazione d’orgoglio che ha riportato di nuovo avanti gli azzurri, ancora una volta al ’94’, si è registrata la beffa del pareggio. La stessa beffa arrivata contro la Boys Caivanese, a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari, e chi ha visto la partita può testimoniare che la seconda forza del campionato aveva fatto davvero poco per sbancare il “Liguori” di Torre del Greco. In campo, non si era vista la differenza di punti in classifica, soprattutto nel primo tempo, c’era stato tanto Portici in campo, mentre nella ripresa più equilibrio ma diciamo che il pari, pur accontentando più gli uomini di Amorosetti, sarebbe stato il risultato più giusto. Diciamo che questo può capitare quando ci si ritrova con un attacco spuntato, che fine ha fatto quello che prendeva a pallonate le avversarie sia in casa che fuori? Le polveri bagnate in fase offensiva hanno anche vanificato la buona prova di centrocampo e difesa, buonissima la prestazione dell’under Santarpia che, schierato al fianco di Fiorillo, ha offerto una prestazione diligente prima di essere sostituito da Fava nella ripresa. Questa sostituzione, è stata il chiaro segnale di voler vincere che mister Borrelli ha lanciato alla squadra ma il messaggio ha avuto qualche interferenza. La verità è che, soprattutto in attacco, mancano gli occhi della tigre, altrimenti nelle ultime quattro partite, non si segnava un solo gol, peraltro con l’Arzanese, già retrocessa in Promozione. La sconfitta del Giovedì Santo ha complicato la corsa ai play off, e fa rabbia soprattutto perché si è dimostrato di non essere inferiori ala squadra che occupa il secondo posto, forse giunta in terra corallina più per non prenderle che per imporsi. Se il Portici fosse rimasto quello dell’andata, non avrebbe potuto tenere il passo dell’Herculaneum dei record, ma poteva conservare tranquillamente il secondo posto, invece, è dall’inizio del girone di ritorno che qualcosa ha iniziato a vacillare prima che i problemi, come mattoni, si posassero l’uno sull’altro….

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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