Herculaneum: scopriamo i nostri avversari

Già dall’inizio dell’anno l’obiettivo era chiaro: conquistare la serie D. La principale antagonista dell’Herculaneum doveva essere il Savoia, ed è stato così fino ad inizio novembre, si stava verificando il filo rosso previsto prima che a Torre Annunziata naufragasse qualsiasi sogno di gloria. A quel punto, era il Portici a tenere testa ai granata di mister Squillante, è stato così per tutto il girone d’andata prima che il giro di boa ridimensionasse un po’ gli azzurri che, comunque, stavano andando ben oltre le aspettative. Ma nessuna squadra sarebbe riuscita a reggere il passo della corazzata Herculaneum che ha già tagliato il traguardo promozione distruggendo ogni record, nel mirino c’è quello del Vico Equense che, nel 2007-2008, festeggiò l’approdo in serie D con ben 79 punti. Questo è il record che vuole stabilire mister Squillante, una stagione davvero sopra le righe e sicuramente buona parte del merito va al generale di battaglia, un allenatore abituato anche alle imprese impossibili. L’onestà intellettuale deve indurre tutti ad applaudire una squadra, come quella granata, che ha fatto sfracelli annichilendo quasi ogni avversaria con una fame di chi vuole vincere a tutti i costi. Ecco, è emerso questo dell’Herculaneum, la fame, perché si può costruire anche un organico mostruoso, ma se i giocatori non sono affamati non si va da nessuna parte. La società ha avuto la capacità di scegliere i giocatori giusti in grado di disputare un campionato di questo spessore, sulla carta, può sembrare che Città di Nocera e FC Sorrento, autentiche fuoriserie che si stanno contendendo la leadership dell’altro girone con i molossi avanti di tre lunghezze sui costieri, abbiano qualcosa in più, ma le statistiche dicono che l’Herculaneum ha fatto meglio di tutti. Eppure, all’andata, pur avendo avuto la consapevolezza della forza della compagine granata, il Portici aveva dato dimostrazione di poterle dare filo da torcere giocando con grinta e intensità, mettendo in campo tanto cuore anche per rispondere al gol di Allocca. Quello era un Portici capace di tutto, che ebbe anche delle occasioni per giustiziare addirittura un Herculaneum che, in campionato, non è stato mai piegato. Entrando nel merito dell’organico, be’ è impressionante il potenziale messo a disposizione di Squillante, vincere era quasi un obbligo. A prescindere da quelli che saranno schierati domani dal primo minuto, in porta Ferrieri, un under (’96), è stato tra i protagonisti, estremo difensore di carisma e personalità nonostante la giovane età, mentre gli altri più impiegati sono stati i due terzini, Rossi e Vastarello. Al centro, già ci sono i primi calibri pesanti, diventa anche difficile scegliere la coppia tra capitan Salvati, Albanese e Allocca, quest’ultimo è stato un botto del mercato invernale, arrivato sia per rimpinguare ulteriormente il pacchetto arretrato e sia per dare un po’ di respiro a Salvati che ha avuto qualche problema fisico di troppo. In mediana, la regia è stata affidata a Gatta, un elemento veramente di un’altra categoria, che ha giocato anche con mister Borrelli in quel Gladiator composto da pezzi da novanta. All’andata, si presentò lui dal dischetto nell’ultima parte della gara, sul risultato di 1-1, ma Amato fu bravo ad ipnotizzarlo. I compagni di reparto pure sono dei top player della categoria, si pensi a Polverino che ha giocato anche tra i professionisti e lo scorso anno ha vinto il campionato a Gragnano insieme a Di Ruocco, si pensi anche a Costantino, definito “un cane” per la sua proverbiale capacità di mordere le caviglie senza soluzione di continuità, ed è uno che ha giocato tantissimi anni in serie D in piazze importanti. Poi c’è uno come Orefice che averlo come alternativa è un lusso che in pochi si possono concedere, anche Tufano può essere schierato in mediana, lui che agisce anche nel tridente offensivo avendo fatto sempre della duttilità la sua forza. Nel reparto offensivo, poi ci sono elementi di categoria superiore, tutti, da Pianese, che ha indossato la maglia del Napoli prima del fallimento, a Caso Naturale, eletto a beniamino della tifoseria ercolanese, da El Ouazni, cecchino infallibile in area di rigore e che vuole vincere la classifica cannonieri, a Gennaro Esposito, altro colpo grosso arrivato a dicembre dal Taranto. Che dire, quasi imbarazzante il potenziale di questa squadra che, come previsto, ha stracciato il campionato e che non intende fare regali per superare il record di punti, riuscirà il Portici ad imbrigliare la capolista nella sua tana?

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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