Ruggito Portici – La partita perfetta

HERCULANEUM-PORTICI 1906: 0-3

HERCULANEUM (4-4-3): Ferrieri; Cefariello, Allocca, Salvati, Calcagno (dall’86’ Esposito P.); Gatta, Pianese, Tufano; Caso Naturale (dal 63′ Orefice), El Ouazni, G. Esposito. A disp. Bencivenga, Sanso’, Albanese, Costantino, Vastarello. All. Squillante.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Sardo, Fiorillo, Novelli; Olivieri, Di Ruocco, Ragosta (dal 56′ Ioio); Scielzo, Murolo, Fava (dall’81’ Alterio). A disp. Menna, P. Borrelli, Iacomino, G. Borrelli. All. Borrelli

ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore. Primo Assistente: De Girolamo di Avellino. Secondo Assistente: Sepe di Frattamaggiore.

RETI: 8′ Di Ruocco (P), 75′ Fava (P), 81′ Murolo (P).

NOTE. Ammoniti: Gatta, Salvati, Pianese (H); Murolo (P). Recupero: 3′ pt; 3′ st

È stato qualcosa di unico, quasi irripetibile, con questa grande e meritata vittoria, il Portici ha dato un calcio alle amarezze di questo girone di ritorno. Al di là delle illazioni insufflate da chi è animato da malafede, gli azzurri erano consapevoli che l’Herculaneum non avrebbe regalato alcunché perché l’intenzione era quella di mantenere l’imbattibilità e di battere il record di punti che appartiene al Vico Equense. Il Portici sapeva che, per scrivere l’impresa, bisognava ritornare quelli del “Giraud”, quando si andò a dettare legge in casa di un Savoia lanciato all’inseguimento proprio dell’Herculaneum che era avanti di un solo punto. Chissà quanti credessero alla possibilità di tornare nella città della Reggia con i tre punti in tasca, sicuramente la tifoseria porticese voleva essere presente al “Solaro” e ha manifestato tutto il suo disappunto esponendo uno striscione di polemica e d’amore all’esterno del “San Ciro”. Era una partita che proprio non voleva perdersi il popolo di fede azzurra e, forse, neanche il tifoso più ottimista avrebbe immaginato uno scenario simile, come se la proiezione di un sogno fosse passato dalla pellicola alla realtà. Portici corsaro ad Ercolano e il sogno play off continua…

Eppure bastano pochi secondi ai padroni di casa per creare la prima ghiottissima occasione: El Ouazni tira quasi a botta sicura ma si supera Amato con un intervento prodigioso. La paura è che possa iniziare subito un assedio, ma il Portici non ha intenzione di subire e vuole mostrare il suo volto ferito, sofferente ma pronto a reagire tornando a ruggire. Al 6′ è Murolo che sorprende la difesa granata e, solo davanti a Ferrieri, si fa ipnotizzare dal portiere avversario che salva il risultato rifugiandosi in angolo. Dalla bandierina, Sardo la getta al centro, allontana Esposito di testa ma Di Ruocco si fa trovare pronto sulla ribattuta e, con un destro fulminante, non lascia scampo a Ferrieri. Esultanza liberatoria tra i giocatori del Portici che alleggeriscono il peso della tensione che grava sulle loro spalle da diverso tempo. La partita è aperta e fioccano occasioni: al 19′ Caso Naturale per poco non approfitta di una incertezza di Amato con il suo colpo di testa che termina di pochissimo a lato. Ancora Caso Naturale si rende pericoloso su una palla aerea, mentre Esposito, al centro dell’attacco, resta piuttosto isolato restando ingabbiato nella morsa composta da Sardo-Fiorillo, coppia di centrali difensivi del Portici. Più nel vivo del gioco Pianese ed El Ouazni che duettano sulla sinistra, mentre sulla destra è Tufano ad accompagnare le sortite offensive di Caso Naturale ma il Portici, pur lasciando il pallino del gioco agli avversari, è pronto a ripartire in contropiede. Questo è il leit motiv della prima frazione che si conclude con gli uomini di mister Borrelli in vantaggio di un gol.

Nella ripresa, l’Herculaneum scende in campo con un piglio molto più autoritario e, trascinato dal pubblico amico, tenta di cingere d’assedio la porta di Amato. Il Portici capisce che è il momento di soffrire ed erige un bunker a presidio della propria area di rigore. I granata non trovano spazi e si affidano a lanci lunghi per Esposito che, però, può fare solo a sportellate con i difensori azzurri, mentre si resta in apnea quando Salvati, qualche metro fuori dall’area di rigore, calcia alto una punizione da una mattonella molto interessante per lui che è uno specialista. Al 56′, mister Borrelli lancia un grande segnale alla squadra: non ha intenzione di difendersi fino alla fine e toglie un mediano, Ragosta, per inserire Ioio, un attaccante. Iniziano a fioccare occasioni clamorose da ambo le parti: Murolo sfiora il palo con un colpo di testa, Olivieri va ad un passo dal siglare il gol del raddoppio con una punizione che supera di poco la trasversale ma l’Herculaneum si divora un gol già fatto con Gatta. I padroni di casa occupano stabilmente la metà campo ospite ma, al 75′, un contropiede del Portici gela il “Solaro”: Murolo vede Fava tutto solo in area e gli offre un cioccolatino rasoterra tutto da scartare, per l’ex Udinese è un gioco da ragazzi metterla dentro. 0-2. Ci si attende la reazione d’orgoglio dell’Herculaneum ma l’effervescenza del Portici la fa da padrone e, all’81’, è Fava a servire Murolo che, con un diagonale mortifero, vede la palla sbattere prima sul palo e poi depositarsi in fondo al sacco. Un tris che sa di sentenza. È delirio per i vesuviani colorati d’azzurro che riescono anche a mantenere la porta inviolata.

Sarà che l’Herculaneum avrà un po’ di pancia piena per il grande campionato condotto da inizio anno, sta di fatto che i giocatori del Portici sono sembrati dei giganti nella tana ercolanese, una vittoria che andrà di diritto ad occupare i capitoli più belli ed emozionanti di un libro sulle cui pagine bianche si spera di scrivere ancora altre imprese. Battere la capolista a domicilio non è da tutti, ma ora serve conquistare i play off per dare ulteriore senso a questo memorabile successo.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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