L’ANALISI DELL’IMPRESA DI ERCOLANO – La vittoria del cuore

Addirittura c’era chi sperava che il Portici uscisse solo nella maniera più dignitosa possibile dal “Solaro” di Ercolano, in casa della corazzata che ha stracciato il campionato, quasi senza contemplare l’ipotesi di fare risultato. La gara d’andata aveva soddisfatto entrambe le tifoserie perché si era vista una bella partita, tra due squadre forti e considerate da tutti le migliori. Poi il Portici è calato, ha perso punti e posizioni in classifica, mentre l’Herculaneum ha mantenuto il primato facendo il vuoto dietro di sé. Il ruolino di marcia degli uomini di Squillante è stato così mostruoso che, anche dopo la sbornia dei festeggiamenti per la promozione in D, c’era una imbattibilità da mantenere e il record dei 79 punti del Vico Equense da superare. Il timoniere dei granata teneva tutti sulla corda, perché vincere è bello se poi lo si fa con dei numeri pazzeschi, si ha ancora un peso maggiore negli almanacchi. Ecco perché si sapeva che l’Herculaneum non avrebbe fatto sconti, a maggior ragione se l’avversario è il Portici, sappiamo tutti quanto sia sentito il derby vesuviano. El Ouazni e compagni, sapevano di non poter mollare la presa proprio in una partita a cui si tiene tanto in entrambe le città, infatti si sono solo scontrati con un’avversaria molto più motivata e desiderosa di dare un senso a questo finale di campionato.

Questi tre punti, hanno anche rinfocolato la speranza di approdare ai play off, ora è inutile fare calcoli, bisogna battere Mondragone e Stasia e poi si vedrà. La soddisfazione per aver battuto la capolista, acerrima rivale sportiva, è tantissima ma questo, inutile anche sottolinearlo, non macchia la grande annata di una squadra, come l’Herculaneum, che ha strameritato la vittoria del campionato. Il Portici, al “Solaro”, ha strameritato di vincere perché ha saputo sia sfruttare le sue occasioni che soffrire nei momenti più critici. Già dopo neanche un munito, El Ouazni è andato ad un passo dal gol, probabilmente se la gara si fosse sbloccata subito in favore dei padroni di casa, mentalmente sarebbe stato difficile reagire per il Portici. Andare sotto sarebbe stata una mazzata terribile, poi quando all’8′ Di Ruocco ha scagliato quel destro che si è insaccato in rete, c’è stata una esultanza liberatoria. Lì iniziava il difficile perché sicuramente l’Herculaneum non ci stava a perdere dinanzi ai propri tifosi e, infatti, ha creato tanto riversandosi tutto nella metà campo avversaria senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Il Portici era molto ordinato tatticamente e, faticando ad impostare le azioni, Salvati e Allocca si affidavano a dei lanci lunghi per Gennaro Esposito che, puntualmente, veniva chiuso da Sardo e Fiorillo, impeccabile la loro prestazione al centro della difesa. Gli azzurri hanno saputo resistere capitalizzando poi un contropiede devastante ad un quarto d’ora dal termine con Murolo che, sulla destra, ha visto Fava in area servendogli un pallone d’oro che l’ex Udinese ha ribadito in rete.

Il doppio svantaggio, ha stordito l’Herculaneum che si è eclissato al punto da farsi beffare per la terza volta, all’81’, da un gol delizioso di Murolo, il cui tiro in diagonale ha colpito prima il palo per poi varcare la linea. Prestazione perfetta di un Portici che, dopo aver ingoiato tanti bocconi amari, può godersi la soddisfazione di aver firmato una impresa in casa della squadra più forte del girone, che proprio non voleva capitolare. E c’è chi ha alimentato dei sospetti sulla regolarità della partita, evidentemente, non vivendo la realtà del Vesuviano, è ignaro della storica rivalità tra porticesi ed ercolanesi, tutto voleva il club di patron Mazzamauro tranne che perdere l’imbattibilità contro il Portici. È una gara in cui hanno prevalso le motivazioni, forse l’Herculaneum, anche inconsciamente, è sceso in campo un po’ scarico nella consapevolezza di poter risolvere la partita con una fiammata, mentre gli azzurri sono ritornati quelli del girone d’andata, quando veleggiavano proprio alle spalle del team allenato da Squillante. Ci sono partite che si possono commentare solo con un “oh” di meraviglia, come in questo caso, lo stesso è successo dopo Torre Annunziata, ora la conquista dei play off incornicerebbe una stagione che, nonostante le tante peripezie, ha regalato alla piazza gioie indescrivibili.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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