I condottieri dell’impresa, onore a chi li ha presi

Il successo di Ercolano è stato così inebriante che, molti, non hanno attribuito importanza ad alcuni aspetti: ad andare in gol, oltre a Murolo che ha chiuso i giochi con il tris, sono stati Di Ruocco e Fava, due giocatori arrivati a campionato in corso. Quando il Portici andava ovunque a miracol mostrare, loro due non facevano parte dell’organico, sono arrivati addirittura dopo dicembre, il mese delle operazioni di mercato. Questo significa che la campagna rafforzamenti condotta dal direttore sportivo, Orlando Stiletti, è stata intelligente e oculata e i risultati, anche con il tempo, danno sempre ragione a chi opera bene. L’anno scorso il Gragnano ha vinto il campionato di Eccellenza, prevalendo sul Sant’Agnello di Giglio che veniva dato per favorito, andando nella città dei pastai a chiedere chi sia stato uno dei giocatori più importanti della grande cavalcata, in molti, forse quasi tutti, rispondono: Francesco Di Ruocco. Si è trattato, quindi, di un grande colpo del Portici, che si è aggiudicato un elemento, tra l’altro in una età in cui si è nel pieno delle forze (26 anni), reduce dalla vittoria di un campionato. L’Herculaneum, lo sappiamo bene, ha costruito un organico per stravincere il girone e, tra i punti cardine, ha scelto uno come Polverino che lo scorso anno giocava proprio insieme a Di Ruocco. Diciamo che non si poteva scegliere tassello migliore per puntellare la già forte rosa del Portici. Poi ci si è chiesti cosa mancasse e la sensazione era che ci volesse un po’ più di esperienza, così si è deciso di virare su Dino Fava Passaro che, oltre ad essere un giocatore dal glorioso passato trascorso nel massimo campionato italiano, lo scorso anno, nelle file della Sessana, ha conteso il primato alla Turris. Poi sono arrivati giocatori come Avolio, che era già entrato nei cuori dei tifosi prima di infortunarsi seriamente e finire anzitempo la stagione, come Magaddino, tutti gli addetti ai lavori sono concordi nel ritenerlo tra gli esterni più forti della categoria. A questo punto, ci si chiederà: “Ma se il Portici senza questi rinforzi, era arrivato a meno quattro punti dall’Herculaneum? Come è possibile che, nonostante questi sforzi per allargare la rosa, ci sia stata una flessione così lunga?”, domanda legittima e pertinente. Perché il periodo di calo, ampiamente previsto, è durato più a lungo perché si sono messi gli infortuni, tanta sfortuna in episodi decisivi (ricordiamo la doppia semifinale di coppa con la Sessana) e si è finito col perdere anche la fiducia e, quando viene a mancare, ti senti così vulnerabile che puoi perdere con chiunque. Poi col Savoia crei più di dieci occasioni e subisci due gol nelle uniche due distrazioni, col Gladiator poteva essere quella classica partita vinta di misura su un campo difficile se il legno non si fosse opposto a Murolo, con la Boys Caivanese, dopo un monologo di 45′, si esce addirittura sconfitti dal campo per una ingenuità pagato a caro prezzo a due minuti dalla fine. Questo solo per citare alcune partite, soprattutto nell’ultimo periodo, ma l’impresa di Ercolano ha valorizzato anche il lavoro svolto nella finestra invernale di mercato. Di Ruocco e Fava sono due giocatori importantissimi per questo Portici, il primo può giocare in qualsiasi ruolo garantendo sempre un elevato standard prestazionale, il secondo era venuto a svernare secondo qualcuno, invece, si è messo a disposizione di mister Borrelli con una umiltà esemplare e, ora che si è anche sbloccato, può essere che non si fermi più. Uno come lui è sempre meglio averlo in squadra che contro…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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