Mondragone: scopriamo i nostri avversari

Nella gara d’andata, il Portici viaggiava con il vento in poppa, il blitz al “Conte” fece sì che gli azzurri, in virtù del pari tra Herculaneum e Boys Caivanese, si portassero a meno quattro punti dalla capolista. A giustiziare i domiziani fu la zampata di Ioio, in una partita stoica anche per le condizioni del rettangolo di gioco, ma il Portici impressionò così tanto che rientrò negli spogliatoi tra gli applausi scroscianti di un intero stadio. Fu uno dei momenti più belli, uno dei punti più alti di un campionato che stava arrivando al giro di boa e che vedeva il Portici protagonista, probabilmente anche più dell’Herculaneum che era in vetta al girone. La vera sorpresa era la squadra di mister Borrelli, meritatamente al secondo gradino del podio, ma non si è mai parlato di vittoria del campionato in casa porticese, magari qualcuno sarà stato sfiorato dal pensiero stupendo, però, c’era la consapevolezza che non era quella la giusta dimensione per il Portici. Almeno per quest’anno si sapeva che il primo posto avrebbe riguardato altre squadre, poi è possibile che le cose cambino anche a stretto giro di posta, adesso bisogna pensare al presente che si chiama Mondragone. La squadra casertana ha bisogno di punti, per non incorrere in qualche brutta sorpresa visto che non si è molto lontani dal calderone in cui è in gioco la permanenza in categoria. La sensazione è che gli uomini di mister Coppola verranno al “Liguori” ad erigere barricate, giocando tutti nella propria metà campo per portarsi a casa un risultato positivo. Gli azzurri devono prepararsi a dover scardinare un bunker, e poi il Mondragone eccelle particolarmente nella fase difensiva visto che, con 24 gol subiti, solo l’Herculaneum ha fatto meglio subendone 21. Ma alla grande compattezza nelle retrovie fa da contraltare un attacco decisamente con le polveri bagnati con 21 gol segnati, anche l’Arzanese ha fatto meglio avendone segnato uno in più, mentre il peggiore attacco è quello dello Stasia con 20 gol realizzati. Ciò sta a significa che il Portici, nelle ultime due gare di campionato, affronta i peggiori attacchi, quelli meno prolifici. Comunque, tornando alla partita che ci aspetta, si può dire che il Mondragone abbia trovato un equilibrio di squadra secondo la mentalità del non prenderle per poi sperare in un guizzo. Il club casertano è reduce dal successo ottenuto contro la già retrocessa Arzanese e, in casa del Portici, farà di tutto per erigere un muro dinanzi a Speranza. Il portiere rossoblu, lo scorso anno, ha contribuito alla grande cavalcata che ha condotto in Eccellenza la Boys Caivanese ed è sicuramente uno degli estremi difensori più attenzionati della categoria. La difesa si regge sulla coppia di centrali composta da Cuomo e Autiero, il primo è di grande esperienza che, a Giugliano, formava con Fiorillo un duo di grande affidabilità a disposizione di mister Mazziotti. Il secondo, invece, ha giocato a Procida, a Ponticelli, piazze dove ha accumulato esperienza forgiando il carattere. A centrocampo, spicca Ursomanno, giocatore che fino a dicembre ha indossato la maglia del Portici configurandosi come un gregario di lusso ma poi, vedendo il suo spazio ridursi sempre di più, ha preferito la destinazione Mondragone, con cui sta dimostrando di essere un professionista serio e valido. Poi c’è Aprile che, nonostante sia un ’95, ha già le spalle forti avendo giocato in serie D con la Battipagliese e, lo scorso anno, partì dal primo minuto nello spareggio di Sorrento dove le zebrette di mister Squillante tornarono a casa con la categoria blindata. In attacco, a supporto della prima punta Palumbo, giocatore che lo scorso anno formava una grande coppia d’attacco con Fava in una Sessana che ha contesto il vertice della classifica alla Turris, c’è quel Diana che quest’anno ha già incontrato il Portici con la maglia del Gladiator. Impressionò tanto la sua verve in quella partita in cui fu schierato largo a sinistra e che andò anche in gol, ma quello era un Portici strabiliante che si impose con un tris sui sammaritani. Non sarà facile ma, se si affronta il match con lo stesso spirito di Ercolano, non ci dovrebbe essere storia, poi se scende in campo anche il pubblico di fede azzurra come un dodicesimo uomo, allora si creerebbe il contesto adatto per ottenere il massimo.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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