L’ANALISI DEL TRIS AL MONDRAGONE – E’ tornata fiducia e brillantezza

Bisognava dare una risposta importante dopo la bellissima vittoria contro l’Herculaneum. Perché? Perché qualcuno poteva pensare che gli uomini di Squillante fossero appagati, invece, in questo penultimo turno di campionato, si è visto un Portici nuovamente sui livelli dell’andata e la capolista ha fatto capire di avere tutt’altro che la pancia piena. Gli azzurri di mister Borrelli hanno letteralmente sbranato il Mondragone con un tris, mentre l’Herculaneum, sotto di tre gol in casa della Boys Caivanese, ha finito col pareggiare sfiorando più volte il clamoroso sorpasso. Contro il Mondragone, è sceso in campo un Portici bellissimo da vedere, che ha meritato tutti gli applausi piovuti dal numeroso pubblico presente al “Liguori”, ultras di un’altra categoria quelli porticesi, l’augurio è che questo straordinario gruppo possa cementarsi sempre di più nel nome della fede azzurra. Dopo la partita contro la Boys Caivanese, se non regnava lo sconforto, sicuramente c’era tanta amarezza, perché si era consapevoli dell’importanza della partita e, perdere in quel modo, poteva provocare il naufragio dell’autostima.

Invece, durante le vacanze pasquali, i giocatori hanno rimesso a posto i cocci, si sono compattati in vista del derby in casa dell’Herculaneum, dove quasi tutti già cantavano il loro de profundis. Lo stesso era successo ad inizio novembre prima della gara di Torre Annunziata, poi sappiamo tutti come è andata e sappiamo anche come è andata nella città degli Scavi. Gli azzurri hanno giganteggiato, portando a casa una vittoria che ha anche contrariato qualcuno, che poi si è chiuso in un mutismo forse per aver compreso la gravità di quanto affermato. Ma la bella vittoria nel derby sarebbe stata vanificata se il Portici non si fosse ripetuto contro il Mondragone e, contro i domiziani, si è vista in campo una squadra libera mentalmente, cosciente di dover imporsi e di avere tutti i mezzi per farlo. Sarebbe stato impossibile non vincere perché, sin dal primo minuto, si è giocato nella metà campo granata e, prima o poi, il gol sarebbe arrivato. Anche se, ripensando alle gare contro Isola di Procida e Stasia (prossimo avversario), ci si rende conto che, anche giocando per 90’ ad una porta, si può non vincere. Con il Mondragone, è stato Scielzo a firmare il vantaggio dopo una progressione imperiosa di Ioio dalla destra che gli ha confezionato un assist perfetto. Scatenato sia l’ex Napoli sulla sinistra, il povero dirimpettaio proprio non è riuscito ad imbrigliarlo, ma anche il Cobra che, schierato largo a destra, è stato sia assist-man che goleador. Bellissima la rete che, poco prima dell’intervallo, è servita per spegnere ogni velleità granata, sebbene Amato fosse rimasto inoperoso per tutta la prima frazione e lo stesso è successo anche nei secondi 45’ di gioco. Grande duttilità tattica dei giocatori azzurri, Ioio è stato quasi sempre schierato al centro dell’attacco ma, quando Fava parte dal primo minuto, si sa adattare benissimo sulla fascia riuscendo ad offrire un rendimento più che positivo.

Giusto spendere una parola anche per Fava che, nonostante le trentanove primavere, sta dimostrando di avere ancora fame di campo. Ancora una volta ha giocato tutti i 90’ correndo fino all’ultimo, altro che quasi quarantenne, quello lo dice l’anagrafe, lui è un ragazzino e si sente ancora desideroso di spaccare il mondo. L’altra rete l’ha realizzata Olivieri, uno che si fa trovare sempre pronto sulle seconde palle, prima di queste due vittorie consecutive, era stato proprio lui a firmare l’ultimo successo in casa dell’Arzanese. Nel secondo tempo, poi, la gara era già virtualmente chiusa dopo l’espulsione di Cuomo, arrivata al 52’ per un fallo da ultimo uomo su Scielzo fuori all’area di rigore. Lì il Mondragone ha alzato bandiera bianca e il Portici ha firmato il tris ma di gol ne potevano arrivare tanti altri, giusti e meritati gli applausi della tifoseria che vorrebbe vedere sempre questa ferocia, questa determinazione, anche questa cattiveria negli ultimi metri, che tante volte è mancata in partite importanti. Finisse in questo momento il campionato, si andrebbe a giocare il primo turno dei play off in casa del San Giorgio che stava vincendo in casa della Sessana per poi subire il gol del pari nei minuti finali. Per conquistare gli spareggi promozione, bisogna andare a vincere in casa dello Stasia, che ha ancora una flebile speranza di acciuffare i play out, ma se il Portici gioca come in queste ultime due gare, non ci dovrebbe essere storia. Nelle ultime due partite, poi, si registrano numeri pazzeschi: sei gol realizzato e zero subiti. Ma è tutta la fase difensiva che sembra più solida avendo subito una sola rete nelle ultime cinque partite, tra l’altro allo scadere e per un errore individuale, ciò significa che è ritornato l’equilibrio tra i reparti, venuto un po’ a mancare per un certo periodo soprattutto per le tante defezioni. Questo è un Portici che ha ritrovato consapevolezza nei suoi mezzi ma che deve mantenere umiltà e fame, le due caratteristiche che devono servire anche per preparare l’ultima gara di un campionato emozionante.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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