Si soffre, si vince e si va ai play off

STASIA-PORTICI 1906: 2-3

STASIA (4-3-3): Mazzola; Varese, Ayari, Tufo, Guadagno; Picardi (Riccio), Maschio, Di Costanzo (Cozzolino); Padovano, Mugione, Nucci. A disp. De Falco, Di Costanzo, Savy, Criscuolo, Giordano. All. Di Costanzo

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Di Ruocco, Sardo, Fiorillo, Novelli; Ragosta (Alterio), Olivieri, Scielzo; G. Borrelli (Sannino), Murolo, Fava. A disp. Menna, Iacomino, Magaddino, Ioio. All. Borrelli.

ARBITRO: Caputo di Benevento. Primo Assistente: Cesarano di Castellammare di Stabia. Secondo Assistente: Apicella di Castellammare di Stabia

RETI: 25′ Fava (P), 39′ Guadagno (S), 70′ Murolo (P), 78′ Nucci rigore (S), 94′ Sardo rigore (P).

NOTE. Ammoniti: Ayari, Tufo, Picardi, Nucci (S); Di Ruocco, Fiorillo, Murolo, G. Borrelli (P). Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Il calcio è questioni di centimetri, di minuti, una lotta tra lo spazio e il tempo, tutto può dipendere da un episodio. Due volte in vantaggio e due volte raggiunti sempre su calcio da fermo, prima una punizione e poi un rigore, dei colpi di scena che, però, penalizzavano il Portici che ha avuto il merito di non disunirsi, di non mollare, di crederci sempre, fino alla fine. Poteva subentrare un certo fatalismo, lo Stasia addirittura voleva vincere ma è bastato un lancio lungo in profondità, Scielzo ha raggiunto la palla, l’ha protetta ed è stato atterrato. L’arbitro aveva fischiato il fallo, ma forse era troppo distante per valutare se fosse punizione o rigore, era sicuramente posizionato meglio il guardalinee che non ha avuto dubbi nell’indicare al direttore di gara la massima punizione. A quel punto, è come se uno squarcio di cielo si fosse aperto per il Portici, le nuvole avevano coperto ogni spiraglio di luce ma nel calcio basta un minuto, anche l’ultimo, per salire le scale del Paradiso. Le porte della dimensione celeste, l’anticamera della gloria, si possono spalancare all’improvviso, proprio come è successo a Sant’Anastasia, vincere così è un inno alla sofferenza ma, col senno di poi, è anche più bello, sia da vivere che da ricordare. Ora andiamo a rivivere le fasi salienti della partita.

La gara inizia a ritmi piuttosto blandi, è difficile giocare per le condizioni del rettangolo di gioco in terra battuta, diventa complicato fraseggiare e offrire un buon calcio, ciò penalizza soprattutto il Portici. Lo Stasia la mette sull’agonismo chiudendo qualsiasi varco agli azzurri che si rendono subito conto dell’inutilità di giocare sulle corsie esterne visto il terreno di gioco che, ai lati, mantiene l’erba naturale pregiudicando ogni forma di tecnica e palleggio. Si capisce subito che non serve la qualità per prevalere ma anche che bisogna prestare attenzione ad uno Stasia tutt’altro che rinunciatario. Nucci prova a scuotere i suoi entrando in area di prepotenza ma ci mette una pezza Di Ruocco chiudendo in calcio d’angolo. Il Portici tenta di prendere in mano il pallino di gioco e, al 25′, alla prima vera occasione passa in vantaggio con un’azione rocambolesca in area, un batti e ribatti, ma spunta Fava e gela il “De Cicco”. Azzurri più cinici che mai in una gara che non fa registrare occasioni degne di nota. Passati in vantaggio, gli uomini di mister Borrelli contengono gli anastasiani che non si rendono mai pericolosi dalle parti di Amato ma, nella parte finale della prima frazione, l’arbitro fischia una punizione dal limite dell’area per i padroni di casa. Di Costanzo sembra voler andare al tiro invece a calciare è Guadagno, la traiettoria sorprende sia la barriera che il numero uno del Portici depositandosi in fondo al sacco. Il primo tempo, quindi, si chiude sul risultato di 1-1.

Nella ripresa, serve un Portici più determinato e intraprendente per portare a casa i tre punti. Dopo pochi minuti è Murolo che va vicinissimo al gol con Mazzola che si supera con un intervento provvidenziale. Scampato il pericolo, guadagna metri lo Stasia che mette i brividi alla retroguardia vesuviana sia con un sinistro da fuori di Padovano che con un tiro in area di Tufo. Il Portici capisce che deve premere sull’acceleratore per non impantanarsi anche se resiste la retroguardia di casa che concede pochissimo. Le palle alte sono tutte preda dei difensori dello Stasia, i minuti trascorrono ma, quando ne mancano venti alla fine, il Portici ritorna in vantaggio con una zampata di Murolo. Lo Stasia non sembra avere la forza di reagire ma, a poco più di dieci minuti dal 90′, l’arbitro assegna un rigore molto discutibile ai padroni di casa: Nucci, dagli undici metri, non perdona e la strada per i play off si complica per i ragazzi di mister Borrelli. Passano i minuti e subentra anche una certa frenesia, il Portici ha il merito di non perdere la testa e si butta avanti con la forza della disperazione. Il tempo è quasi scaduto quando Scielzo, in velocità, crede di poter raggiungere la palla, ci riesce e viene steso. Per il guardalinee non ci sono dubbi: calcio di rigore. Si surriscaldano gli animi ma Sardo riesce ad astrarsi dal contesto segnando il gol del 2-3. E’ festa grande tra i tifosi del Portici, in estasi per la conquista dei play off.

Una partita thrilling, vietata ai deboli di cuore, alla fine si può brindare agli spareggi promozione, i tifosi già sono proiettati alla gara del 1 maggio, quando il Portici sarà ospite del San Giorgio, un derby per cui la febbre già è altissima.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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