Stasia: scopriamo i nostri avversari

È una partita che il Portici non può sbagliare, sulla carta non ci dovrebbe essere storia, ma lo Stasia ha tante motivazioni per non sfigurare. La prima è quella che può riguardare la sua sopravvivenza visto che, anche se ridotte al lumicino, ci sono ancora delle speranze di andare a giocare il play out, sebbene si debba vincere ad ogni costo tenendo l’orecchio costantemente teso su altri campi. La seconda riguarda la gloria: è sempre bello tenere testa ad una squadra d’alta classifica che, peraltro, ha bisogno di punti per assicurarsi la partecipazione ai play off. Al “De Cicco” sarà battaglia, gli anastasiani proprio non vogliono fare sconti e l’hanno apertamente dichiarato in settimana. Lo scorso anno, la squadra allestita da Orlando Stiletti, attuale diesse del Portici, si salvò in anticipo contrariamente ai pronostici, mentre quest’anno, a 90′ dal termine, la situazione sembra più complicata. “La speranza è l’ultima a morire”, ci si affida a questo motto ben sapendo che non si è padroni di se stessi perché allo Stasia anche un risultato positivo potrebbe non bastare. All’andata, il Portici schiumava rabbia al triplice fischio dell’arbitro, fu una caccia al portiere ma la porta era stregata. Finì 0-0, l’Herculaneum si portò a + 6, anche se gli azzurri non hanno mai guardato alla vetta che si era capito fosse appannaggio degli uomini di mister Squillante. Fu comunque un mezzo passo falso che lasciò un po’ di amaro in bocca visto che, chiudere il girone d’andata con una vittoria, sarebbe stato il giusto coronamento per una prima parte di stagione disputata da squadra di vertice. Quello era anche uno Stasia rivoluzionato, pieno di volti nuovi, si pensava che si potesse risollevare dai bassifondi ma non è stato così e la situazione non è mai migliorata. Mister Salvatore Di Costanzo, una icona del calcio anastasiano, proverà a motivare i suoi in vista della gara contro il Portici, poi si vedrà se si dovrà ancora lottare o salutare la categoria. La difesa è molto esperta con il corazziere Ayari, uno col vizietto del gol come Tufo e Guadagno, ex Neapolis. A centrocampo c’è un usato sicuro come Maschio, con trascorsi anche tra i cadetti uno che, nonostante l’età non sia più verde, mostra ancora tanta voglia di calcare i rettangoli di gioco. A dar manforte alla mediana c’è Mugione, uno che non disdegna incursioni offensive e che ha militato in categorie superiori con le maglie di Mariano Keller e Bojano. In attacco, poi, c’è la punta di diamante, quel Nucci che lo scorso anno ha realizzato ben 18 gol con la maglia dello Stasia e su cui sono riposte tutte le residue speranze di confezionare questo miracolo sportivo. Infatti, proprio l’ex San Giorgio ha segnato ben sei gol nelle ultime due partite, doppietta al Savoia e poker all’Arzanese prendendo la sua squadra per mano e trascinandola da vero leader. Lo Stasia, tra l’altro, è reduce da due vittorie consecutive che hanno tenuto la squadra ancora in vita ad un turno dal termine e poi, per rendersi ulteriormente conto di come non sarà una passeggiata, basti pensare alla fatica che ha fatto il San Giorgio per passare di misura in terra anastasiana e alla Sessana che è stata imbrigliata sullo 0-0. Attenzione e occhi aperti, il Portici deve diffidare di queste avversarie, non esistono partite semplice, per questo è richiesta anche una nutrita presenza del pubblico porticese, per poter creare il contesto adatto da prendere l’intero bottino e tornare a casa.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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