Ci immedesimiamo nei tifosi e ripercorriamo la stagione del Portici

Caspita, ma quest’anno siamo proprio una bella squadra! Le prime amichevoli stanno andando alla grande, mister Borrelli potrà anche pagare dazio visto che è il suo primo anno da allenatore ma sembra aver dato già una identità ben precisa alla squadra, e anche un bel gioco. Si dice che l’obiettivo sia quello di divertirsi, di giocare alla pari con tutte, vediamo di divertirci sul serio ma anche di emozionarci, di sentirci orgogliosi di chi indossa la maglia della nostra città. Straordinario l’esordio in coppa Italia contro la Juve Pro Poggiomarino. Con un poker non c’è stato scampo per gli avversari, e si è giocato anche per la prima volta al “Liguori” di Torre del Greco che quest’anno sarà la nostra casa visto che il “San Ciro” ci è stato negato. L’esordio in campionato è a Volla. Peccato sia a porte chiuse ma non ci interessa: vogliamo i tre punti. Ma non arrivano, che beffa! Abbiamo sbagliato il rigore siamo passati in svantaggio, già prima dell’intervallo avevamo completato la rimonta ma, quando la partita sembrava non avere più storia, siamo stati beffati sul 2-2 e, complice anche il gran caldo, abbiamo faticato a trovare la rete del tris. Va be’, è una maledizione! Come si fa? 90′ ad attaccare contro l’Isola di Procida, alla seconda di campionato, e il pallone non entra. 0-0 e altri punti sprecati. Ecco che arriva il derby col San Giorgio, questo è il momento di vincere. Ma che succede, perché questo ritmo così compassato nel primo tempo? Ma nella ripresa, i granata passano pure in vantaggio, i nostri perché non reagiscono? Che succede, ragazzi? Il tempo scorre, gol! 1-1, si esulta come non mai qui dietro la porta del San Giorgio, la dimostrazione che non moriamo mai. Prime tre partite di campionato e non si è ancora vinto ma neanche perso, dai continuiamo a dare fiducia a questi ragazzi, però, facciamo presto! Un altro pareggio. Stavolta arrivato a Pimonte, in coppa Italia, contro una squadra di Promozione, ma perché la squadra sembra così prevedibile?

Ora dobbiamo vincere contro il Real Forio. Ah, finalmente! Alla fine si è sofferto un po’ ma è stato un successo meritatissimo, la prima vittoria in campionato porta la firma di Sardo. Vittoria di misura ma è stato un bel Portici, dai, dai, non fermiamoci! Tosta questa trasferta, in casa dell’Hermes Casagiove, questi hanno addirittura battuto il Savoia! Però, che bel primo tempo! Manca solo il gol. Uno, due, tre, ne arrivano ben tre, seconda vittoria consecutiva. Bene così. Arriva il Casalnuovo a Torre del Greco. 2-0. Ora non è male come inizio, tre pari e tre successi ma si deve andare in casa della Sessana. Si gioca di domenica mattina? A Vitulazio? Non fa niente, ci saremo. Siamo sotto di un gol dopo il primo tempo, sì questi sono forti ma non è che abbiano fatto così tanto, hanno solo sfruttato bene un calcio piazzato. Che reazione! 1-3, ragazzi, ma ci rendiamo conto che questi nel secondo tempo non hanno capito proprio niente? Ormai i tre pareggi iniziali sono un ricordo, mettiamoci in tasca questa quarta vittoria consecutiva. Ora non pensiamo alla trasferta di Torre Annunziata, ci aspetta la Sibilla in casa, facciamoci sentire! 5-1, oh, ma pure loro in campo si fanno sentire, eh? Otto gol nelle ultime due partite, dietro Herculaneum e Savoia ci siamo noi, ma questa favola potrebbe finire in questa domenica mattina di inizio novembre. C’è tanta gente al “Giraud”, dai, ragazzi, facciamoci sentire anche noi! Gol! Siamo in vantaggio dopo pochi minuti ma la partita è lunga. Ecco fatto, hanno pareggiato, ora si fa dura. 1-1 all’intervallo ma loro sono in inferiorità numerica, è stato espulso proprio Tommaso Manzo che aveva portato gli oplontini in parità. Erano da evitare questi scontri, non va bene né andare sotto il settore dei tifosi avversari a provocare, né lanciare bottigliette e né lanciare pietre. Pensiamo alla partita che è meglio, teniamo botta, usciamo indenni da questa bolgia! Indenni? Corsari! 1-4, questo è un capolavoro, un’opera d’arte, altro che partita di calcio! Ora si inizia a respirare un’aria diversa in città, più gente vuole venire allo stadio. Che fatica con l’Arzanese, fanalino di coda, ma ce l’abbiamo fatta, sappiamo che queste sono le partite più insidiose. Altro capolavoro con il Gladiator! Non tanto per la vittoria bensì per la prestazione, un gioco favoloso, scintillante, niente a che vedere con questa categoria. Siamo arrivati a otto vittorie consecutive, cerchiamo di non vedere la classifica ma come puoi riuscirci quando ti trovi al secondo posto? È impossibile.

Ora, però, arriva il difficile, si va prima in casa della Boys Caivanese e poi si aspetta il derby contro l’Herculaneum, si vocifera che possa riaprire il “San Ciro”, la nostra casa, il nostro tempio. Che battaglia al “Papa” di Cardito, ma non soccombiamo mai! Che carattere questi ragazzi! Due volte in svantaggio e sempre pronti a reagire, un 2-2 che poteva diventare un blitz se solo la gara fosse durata un po’ di più con i gialloverdi in apnea e in trincea per l’inferiorità numerica. 8 dicembre. È una domenica mattina di sole ma non come tutte le altre. Già dalle prime luci dell’alba si intuisce nell’aria qualcosa di diverso dal solito, è la giornata del derby, Portici-Herculaneum, seconda contro prima in classifica. Gli uomini di mister Squillante erano partiti per stare in vetta, noi no, siamo la sorpresa e vogliamo continuare ad esserlo, andiamo a sostenere i nostri! Che bell’aria intorno al “San Ciro” e che spettacolo sugli spalti, vediamo tanta gente intorno a noi, il settore è quasi pieno. Sulla carta, i nostri hanno qualcosa in meno ma ci penseremo noi a farli giocare alla pari. Ancora 0-0 dopo il primo tempo, gli stiamo tenendo testa, continuiamo così. Caspita, non ci voleva questo svantaggio, ora sarà più difficile visto anche il manto erboso quasi impraticabile. Proviamoci, crediamoci, non mollate, ragazzi, noi vi sosteniamo, gettate il cuore oltre l’ostacolo! Gol! 1-1, Scielzo di testa! Ma no, rigore per loro! Era fuori area. Gatta contro Amato. Parata! Apoteosi, dai, dai, ragazzi! L’ultimo sforzo, due gol sfiorati e la capolista ha tremato, alziamoci tutti in piedi e applaudiamo questo Portici capace di fermare la più forte del girone e metterle paura. Trasferta a Mondragone, è tosta, da sempre, quello domiziano, è un campo ostico e i ragazzi hanno bisogno di noi. 2-2 al “Solaro” tra Herculaneum e Boys Caivanese, sta a noi rispondere. E la risposta arriva grazie alla zampata di Ioio, successo importante e tutto il “Conte” ad applaudirci, applaudono anche noi che siamo venuti qui a sostenere la squadra della nostra città e non abbiamo intenzione di fermarci. Tutti a Torre del Greco per l’ultima partita del girone d’andata, se ne riparlerà dopo Natale. Sembra la stessa partita contro l’Isola di Procida, alla seconda giornata, è una caccia al portiere ma la palla non entra. No, non c’è niente da fare, proprio non vuole entrare ma cosa possiamo rimproverare a questi ragazzi? Siamo secondi in classifica, con la migliore difesa e, non dimentichiamolo, alle semifinali di coppa Italia dove ci aspetta la Sessana.

È il 24 dicembre, la vigilia di Natale, non ci sono partite ma c’è tanta voglia di continuare a cantare il nostro amore per il Portici. Appuntamento nel pomeriggio a p.zza Poli, facciamo sentire la nostra voce da uno dei punti più alti della città, deve arrivare fino al Granatello. Fumogeni, canti, striscioni, siamo il 1906. Vogliamo sognare, vogliamo la finale di coppa Italia. Ottima la squadra anche il 6 gennaio, al “San Ciro”, nell’andata contro la Sessana. 2-0 ma poi l’arbitro vede un rigore molto dubbio al 94′, va be’ ce l’andiamo a giocare lì. In campionato qualcosa si perde, pari beffardo alla prima di ritorno contro la Virtus Volla, tanti episodi sfavorevoli a Procida e subiamo la prima sconfitta stagionale. Ora andiamo tutti a Vitulazio, c’è una finale che ci aspetta. Passiamo in svantaggio ma subito reagiamo, non passano neanche due minuti e Di Ruocco ci fa esplodere di gioia. Buon acquisto, uno che sa anche come si vincono i campionati visto che l’ha fatto lo scorso anno a Gragnano. “Dai, ragazzi, portiamoli noi in finale”. Sta finendo, ce l’abbiamo quasi fatta, sta per scadere anche l’ultimo minuto di recupero. Superiamo questa punizione e festeggiamo staccando il pass per Avellino. No! Gol! Incredibile, ancora una volta nell’extratime. Andiamo ai rigori ma non ci siamo con la testa, che brutta botta! Nulla da rimproverare ai ragazzi, eppure avevamo la finale in pugno mentre adesso vediamo gli altri esultare, che senza quella punizione erano fuori dai giochi. Quanto sa essere cinico il calcio. Ma facciamo capire ai ragazzi che non vogliamo fermarci, tutti a seguire la squadra per il derby contro il San Giorgio. Sembra un lazzaretto, tutti infortunati. Bel Portici nei primi minuti, oh no, espulsione di Di Ruocco, infortunio per Avolio, andiamo sotto e non ci sono le condizioni per reagire. Troppi problemi. Se ne aggiungono sempre di più, si perdono tanti punti, ma che succede? Perché non riusciamo più a vincere? Crediamoci sempre, noi non abbiamo mai smesso di farlo. Abbiamo perso punti e posizioni in classifica, ma contro la Boys Caivanese, a Torre del Greco, noi siamo qua, facciamo capire chi siamo. Dai che si stanno difendendo solo, dobbiamo solo segnare. La partita è quasi finita, prestazione buona, è mancata la cattiveria sotto porta, no, incredibile! Segnano loro quasi a tempo scaduto, qua tutto sembra cospirare contro di noi ma di mollare non se ne parla.

La Pasqua ci ricorda che dalla sofferenza si può arrivare alla gloria, e quale occasione migliore del derby in casa dei cugini di Ercolano per riscattarsi? Ci hanno vietato la trasferta ma, anche da lontano, facciamo sentire la nostra vicinanza ai ragazzi. È l’ultima spiaggia, lo sappiamo, proprio per questo dobbiamo dare tutto. “A causa di un Prefetto spietato…scusami amore se ancora una volta mi sono assentato”, questo non dovevano farcelo, volevamo esserci al “Solaro”, è la nostra partita, non dovevano negarcela. Dai, ragazzi, regalateci questa gioia. Gol! Siamo in vantaggio, abbiamo rischiato di andare sotto dopo pochi secondi ma ci dicono che lo stadio è stato gelato dal nostro 0-1. Saranno anche già promossi ma mica ce li regalano i punti, e poi proprio a noi? Teniamo duro che noi ci crediamo. Soffriamo? Ma è normale, però, può essere la nostra giornata, resistiamo. Gol! 0-2, bellissimo! Cosa? 0-3! Ma siete sicuri? Dateci notizie certe. Sì, sì, è proprio vero, tutto vero. E’ finita! Raduniamoci, facciamo aprire il “San Ciro” e aspettiamo i ragazzi qua, meritano i nostri ringraziamenti e i nostri applausi. Eccoli, hanno attraversato il sottopassaggio e stanno salendo le scale. “Passa il tempo e noi siamo qua, in ogni stadio a cantare per te, quando il sogno si avvererà, voglio lottare…voglio lottare…voglio lottare in serie D con te…”, saremo sempre con te, nostro caro Portici, finché il sogno non si avvererà. Che bello vincere ad Ercolano, soprattutto in modo così netto, ce lo ricorderemo per sempre, è stata aperta una pagina bianca del nostro libro riempiendola di inchiostro per narrare questa emozione. Ma questa vittoria, per quanto estasiante e indimenticabile, potrebbe non bastare per raggiungere i play off, concentriamoci sulla partita con il Mondragone. Ma questo è un Portici fenomenale, sembra di essere ritornati indietro di qualche mese, quando le avversarie sapevano che era quasi inutile venire da noi. 3-0 e play off vicinissimi, basta vincere contro lo Stasia. Tutti a Sant’Anastasia! Ci siamo, numerosi e pieni di amore, prendiamoci questi tre punti e continuiamo a sognare. Gol! Siamo avanti ma pareggiano su punizione. C’è ancora il secondo tempo. Gol! Siamo di nuovo avanti ma pareggiano di nuovo, stavolta su rigore. Diamoci una mossa che qui il tempo sta per scadere e siamo fuori dai play off. Ci sembra tutto assurdo, come un incubo, il tempo non sta più per scadere è ormai scaduto. Che è successo? Che sta succedendo? Ce lo spiegate? Dateci quello che ci spetta, cavolo? É caduto in area. Rigore! Sì, rigore! Si accende la speranza, proprio quando si era sul punto di sprofondare nel pozzo, ora siamo in bilico, aggrappati a qualcosa, sperando di trovare lo slancio per risalire e vedere la luce. Gol! E luce fu, siamo ai play off, ma quanti anni di vita ci ha tolto questa partita? Ma così è più bello, ciao sofferenza, noi qui ci abbracciamo, cantiamo e soprattutto sogniamo. E quanto è bello farlo tutti insieme, uniti e sempre più porticesi dentro, nelle vene, nel sangue, nel cuore. Porticesi ovunque, anche a San Giorgio, lì lo saremo di più, ci stiamo già preparando. E chi se la perde questa occasione! È come se stessimo già lì, il “Paudice” dovrà essere tutto nostro, ci metteremo in marcia con una unica speranza: sognare ancora…

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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