Borrelli e Sannino: dalla Juniores di Franchini all’esordio in Eccellenza

Anche loro hanno dato il loro contributo alla vittoria del Portici nell’ormai storica partita di Sant’Anastasia. Stiamo parlando di Gianni Borrelli e Mario Sannino, rispettivamente classe ’97 e ’98, due prodotti della Juniores di mister Franchini. Il primo, esterno d’attacco, aveva già fatto il suo esordio nella gara contro il Mondragone, entrando nella parte finale e strappando applausi con un’azione di gran carriera sulla destra piantando in asso un avversario penetrando in area e creando un’occasione clamorosa non concretizzata, per un soffio, da Ragosta per quello che poteva essere il gol del poker. A sorpresa, è stato schierato addirittura titolare nella gara decisiva del “De Cicco” indossando la maglia numero 11, collocato alto a destra, ha avuto un impatto non felicissimo con la gara per poi entrare sempre di più nel vivo della partita, come un diesel. Non a caso ha partecipato all’azione che ha portato al vantaggio di Fava, il suo tiro è stato respinto dalla difesa anastasiana prima che l’ex Udinese, di rapina, la mettesse dentro per l’1-0. È uno su cui si punta, può giocare indifferentemente sia alto a destra che a sinistra, calcia bene con entrambi i piedi anche se è un destro naturale. Mario Sannino, invece, ha fatto il suo esordio proprio a Sant’Anastasia, entrando in un momento delicato della partita e mostrando grande temperamento e personalità. È un difensore centrale con il vizietto del gol, eccelle soprattutto sulle palle alte, contro lo Stasia ha saputo gestire al meglio tutti i palloni giocati, diciamo che entrambi non potevano esordire meglio. Si sono messi a disposizione di mister Borrelli lavorando e senza parlare, questo è anche il giusto premio al lavoro svolto quest’anno da mister Peppe Franchini sulla panchina della Juniores del Portici. Ecco cosa significa avere un settore giovanile produttivo, può e deve essere un vivaio cui attingere forze fresche, ragazzi pronti a misurarsi in campionati nuovi con la voglia di spaccare il mondo. Una società ambiziosa è giusto che setacci il mercato per accaparrarsi le prestazioni di giocatori già pronti e formati ma, nello stesso tempo, non bisogna assolutamente trascurare ciò che cresce in casa. È una questione di fiducia e anche di pazienza, perché una scommessa ha bisogno anche di un po’ di tempo per potersi rivelare vincente, tutto sta nel creare una fucina capace di sfornare i Borrelli e i Sannino di turno.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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