Ottimo rendimento e gol decisivi: un centrocampo di fuoco

Che il Portici abbia un attacco in grado di fare la differenza è fuori di dubbio, ma anche il centrocampo non scherza. Anzi, quest’anno più volte è stata propria la mediana a rifulgere più degli altri reparti. Al centro c’è sempre lui, il von Karajan azzurro, il direttore d’orchestra, quel Mimmo Olivieri che, oltre a prendere in mano le redini del gioco, ha dato il suo bel contributo in zona gol. Ricordiamo il sinistro di controbalzo con cui ha steso l’Arzanese in una gara importantissima con gli azzurri che non vincevano da tempo e che, senza quei tre punti, arrivati di misura e con una inattesa dose di sofferenza, si sarebbe aperta una grave crisi. Quindi, in un momento delicatissimo del campionato, è stato un centrocampista a risollevare la squadra dal baratro in cui poteva sprofondare. Olivieri, poi, è stato definito anche il re di coppe visto che ha segnato i gol decisivi sia per la qualificazione agli ottavi che ai quarti, rispettivamente contro Pimonte e Sibilla. Se chiediamo ai tifosi quali siano state, secondo loro, le partite di campionato più belle, facile che rispondano così: “Le trasferte di Torre Annunziata ed Ercolano”. Eh sì, perché sono state due vittorie storiche ed entrambe inaspettate, per diversi motivi. Sia prima della gara del “Giraud” e sia di quella del “Solaro”, in pochi avrebbero scommesso anche un solo centesimo sul blitz azzurro che, invece, è arrivato sorprendendo tutti. Ed entrambe le partite sono state sbloccate da due centrocampisti, gli alfieri delle due imprese. A Torre Annunziata ci ha pensato Sardo, mentre ad Ercolano è stato Di Ruocco a gelare il pubblico di casa. Olivieri, Di Ruocco e Sardo, già con questi tre si potrebbe formare un centrocampo d’alta classifica, tutti elementi affidabili e di qualità, anche con la giusta esperienza. Ma, nell’ultimo periodo, Sardo sta dando manforte al pacchetto arretrato e in mediana viene schierato Ragosta, giocatore encomiabile, dal grande cuore che ha disputato un campionato ben oltre la sufficienza. Anzi, lui merita un ulteriore plauso perché aveva sempre giocato sulla linea offensiva, mentre quest’anno è stato reinventato centrocampista con risultati eccellenti, forse anche lui è rimasto sorpreso del suo rendimento. Poi la sfortuna ha sottratto al Portici un elemento di grande valore come Avolio che, arrivato a dicembre dalla Sibilla, si era inserito così bene che mister Borrelli lo schierava stabilmente nell’undici titolare. Poi, nel derby casalingo contro il San Giorgio, alla terza giornata di ritorno, ha subito un infortunio serissimo che l’ha costretto ai box per tutta la durata della stagione ma già si sta preparando per essere pronto a settembre. Era stato un acquisto più che indovinato, quel numero 8 già era entrato nelle grazie di tanti tifosi, peccato, davvero un peccato per quel maledetto infortunio, la sua disponibilità sarebbe stata una risorsa preziosissima. Molte squadre basano la loro forza sulla mediana, il cuore del campo, lì dove filtra il gioco ed è proprio lì, sempre lì, che il Portici quest’anno ha trovato dei trascinatori per arrivare anche a successi inimmaginabili.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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