L’attesa è spasmodica. Campeggia un maxi-striscione fuori alla sede

Fuori alla sede, a testimonianza di quanto sia importante la partita di domenica, campeggia uno striscione in cui si invita tutti i tifosi ad andare allo stadio, a raggiungere il “Paudice” di San Giorgio. La città è in fermento, già tanti biglietti sono stati venduti, si prevede davvero un esodo biblico di tifosi porticesi. Molti trascorreranno la mattina “appriess a San Ciro” e poi si prepareranno per invadere la vicina San Giorgio, è una partita troppo importante, non la si può perdere. Dopo tanti anni, il Portici ritorna a giocare i play off di Eccellenza, segno di una crescita graduale di un progetto decisamente ambizioso. Quella di domenica è una tappa importante, e poi un derby conserva sempre un fascino particolare. Anche per questo, i tifosi azzurri già da due settimane non parlano d’altro, la sfida con il San Giorgio è in cima ai loro pensieri. Per questo, è stato mandato un esplicito messaggio con questo striscione apposto nel cuore della città, a p.zza San Ciro, dove è ubicata la sede ufficiale del Portici 1906. E proprio da p.zza San Ciro, dalla parrocchia diventata Santuario, domenica uscirà la statua del Santo Patrono per l’antica processione a cui i fedeli sono molto legati. Da una parte il sacro e dall’altra non il profano, ma il pallone, e fede e calcio possono coesistere, è un binomio che può funzionare, anzi, lo sport, l’agonismo, la competizione, possono essere anche espressione di una fede sana e relazionale. Domenica 1 maggio non sarà una giornata come tutte le altre per i porticesi, si concentrano contemporaneamente due eventi tanto attesi. Se, sin dalla mattina, ci sarà una folla oceanica per le strade della città, lo stesso si potrà verificare al “Paudice”, una folla che sosterrà gli uomini di mister Borrelli sperando di condurli ad una vittoria che farà proseguire questo grande sogno, questo cammino scandito da emozioni incalzanti. “Tutti a San Giorgio a tifare per il nostro Portici 1906”, la differenza la fa il nostro, perché è proprio così, il Portici è di tutta la città, di tutti quelli che lo amano, guai se qualcuno prova a privatizzarlo. Ci sono tifosi che stanno trascinando anche loro amici, i quali covano dentro di loro il fuoco azzurro ma hanno bisogno di chi lo faccia ardere, signori, è arrivato il momento, il nostro Portici ha bisogno di tutti noi, in ossequio ad un detto antico e conosciutissimo “più ne siamo e meglio…tifiamo!”.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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